CRONACA - ITALIA

traffico internazionale

Spaccio di eroina, anche Cagliari e Sassari toccate dall'inchiesta sulla mafia nigeriana

Fiumi di eroina dall'estero arrivavano in Italia e venivano smistati in varie piazze, anche a Cagliari. Uno straniero residente a Sassari tra gli arrestati
(foto carabinieri)
(Foto Carabinieri)

Tocca anche Sassari e Cagliari la maxi operazione dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) che ha portato questa mattina all'esecuzione di 19 misure cautelari di altrettanti soggetti, in parte italiani ma soprattutto stranieri, per traffico internazionale di droga. Eroina nella fattispecie.

È finito infatti in cella uno straniero residente a Sassari, e tra le piazze rifornite dall'organizzazione c'è anche quella cagliaritana.

Gli arrestati sono in gran parte nigeriani, poi ci sono anche cittadini di nazionalità ghanese e italiana: associazione per delinquere dedita all'importazione, distribuzione in Europa e Italia e cessione sul territorio nazionale di ingenti quantitativi di eroina. Il tutto aggravato dalla transnazionalità del reato.

Una lunga attività investigativa, partita nel 2015, che già prima della mattinata odierna aveva portato a sequestri e arresti in flagranza di reato.

L'organizzazione, guidata dai nigeriani, importava grossi quantitativi di eroina dal Pakistan mediante i corrieri ovulatori: tutti cittadini stranieri che prendevano, a seconda della complessità del viaggio, dai 3mila ai 6mila euro.

Giunta in Italia, la droga veniva ulteriormente lavorata e ceduta a una fitta rete di spacciatori che agiva in diverse piazze, in particolare nelle province di Napoli, Caserta, Roma, Cagliari, Latina, Palermo e Firenze.

I pagamenti illeciti avvenivano mediante money transfer e accrediti postepay.

L'organizzazione criminale si avvaleva inoltre della collaborazione delle forze di polizia e dei funzionari delle dogane dei Paesi africani che, al soldo dei narcotrafficanti, facilitavano il passaggio dei corrieri ai varchi e fornivano visti d'ingresso falsi.

Complessivamente gli indagati si sono resi responsabili di 24 importazioni di droga dall'estero e 117 episodi di cessione documentati. In totale sono stati sequestrati 19 chili di eroina.

L'inchiesta è stata effettuata dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata

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