CRONACA SARDEGNA - OGLIASTRA

approfondimento

Alberi monumentali, un percorso nell'Isola dei parchi

I grandi alberi sono i migliori testimoni della nostra Sardegna
un olivastro a s ortu villamassargia (archivio l unione sarda cucca)
Un olivastro a S'Ortu - Villamassargia (archivio L'Unione Sarda - Cucca)

Tra le quattrocento "personalità" inserite dalla Regione nell'elenco degli Alberi monumentali alcuni vivono in città, altri hanno scelto la solitudine delle montagne. Tra i patriarchi verdi il leccio domina la scena con ben 80 esemplari un po' in tutta l'isola. Si difende bene anche la roverella (Quercus pubescens), con 46 rappresentanti e quelle da sughero con 35. E poi i cugini sempreverdi olivi e olivastri (27 e 30) e i loro amici tassi (12) ginepri (14) e maxi corbezzoli (13). La lista di giganti verdi è ricca di sorprese. A Vallicciola, vicino Tempio Pausania, dimora una sequoia gigante, a San Vito un mirto con una circonferenza di un metro e mezzo. E poi il re dei castagni a Tonara, con un giro vita di 5,40 metri e la vite millenaria di Bacu Bidalesti a Urzulei. In paese la chiamano Sandalu, e l'olivo di S'Ortu a Villamassargia, dieci metri di circonferenza.

E come dimenticare la jaracanda dei giardini pubblici a Cagliari e il fico magnolioide di piazza Matteotti.

Un tasso millenario a Tedder' - Arzana (archivio L'Unione Sarda - E. Loi)
Un tasso millenario a Tedder' - Arzana (archivio L'Unione Sarda - E. Loi)

Dodici metri di circonferenza. Non male per un albero cittadino. In molti casi i patriarchi hanno un età imbarazzante per noi comuni mortali. è il caso dell'olivastro di Lauras. Venti metri di circonferenza, 14 di altezza, età stimata: 3000 anni. Germogliava più o meno quando gli antichi egizi costruivano le piramidi. In tutto questo la cronaca ci ricorda come ci siano numerosi fulgidi esemplari di stupidità che mettono fine a mirabili miracoli di longevità. è quanto accaduto a Carloforte, vittime due secolari ginepri. Un monito su come sia necessario vigilare perché identica sorte non accada a tutti gli altri nostri tesori verdi. Il pino più alto Una curiosità, l'albero più alto è un pino di Norfolk, 38 metri. Per chi volesse andarlo a trovare questo il suo indirizzo: vico 7, San Giovanni, Villanova Cagliari.

Tra i suoi simili è un'altezza reale. Ma l'altezza non è tutto. A Cagliari, nel parco della Rimembranza, dimora un verde signore alto 17 metri, con una circonferenza di trecento centimetri. Si chiama Prosopis Torquata, Tintitaco per gli amici.

Focus Ogliastra - La mappa rivela come l'Ogliastra sia la patria di 116 esemplari censiti. Nella speciale classifica per orgoglio arboreo seguono la provincia di Cagliari (47), il Nuorese, Sassari (38), Sulcis (19), la zona di Tempio Pausania (12) e infine Oristano (11). La mappa interattiva, che si può trovare all'indirizzo www.sardegnageoportale.it, consente di scoprire nome, cognome e indirizzo (coordinate) di ogni albero inserito nell'elenco. Dai giganteschi tassi (Taxus baccata) di Tedderì, nel Gennargentu di Arzana, al Bagolari (Celtis Australis) di Santa Maria Navarrese. Tra i comuni che possono vantare più ospiti illustri nel loro territorio ci sono Arzana, con la quercia di S'Ilixi Perreddu e il maxi corbezzolo di Aredili, le enormi querce di Untana Vona e Foresta Montes a Orgosolo, i ginepri di Villasimius, a Nottieri, Nottieressa e Principessa. Una lunga fila di perle da rispettare e proteggere.

La vite millenaria di Urzulei (archivio L'Unione Sarda - E. Loi)
La vite millenaria di Urzulei (archivio L'Unione Sarda - E. Loi)

Il viaggio attraverso la mappa consente di scoprire nuovi amici vecchi centinaia di anni. Nelle campagne di Cuglieri (Tanca Manna) dimora un olivastro alto 16 metri, un metro di circonferenza. Alcuni esemplari, come nelle migliori fattorie, sono più verdi degli altri, o magari più famosi. Come il pino del compendio Garibaldi, a Caprera. Un Pinus Pinea di dieci metri per 260 centimetri di larghezza. Il lavoro per tutelare un così ricco patrimonio muove i primi passi. Percorsi È già possibile tracciare dei percorsi sulle tracce di questi monumenti. Imperdibile una visita a S'Iligi e Canali, in territorio di Seui. Durante la campagna di abbattimento delle foreste per la costruzione delle ferrovie venne salvata da alcuni cittadini, che si opposero al taglio di quello che era già considerato un monumento, più di cent'anni orsono. Di particolare interesse dal punto di vista botanico le roverelle eroiche delle zone più alte dell'Isola, nelle campagne di Arzana, Villagrande fino a Fonni e il corbezzolo secolare (caso unico) che si trova tra Silana e Gorropu. Con l'età su lidone (lioni in altri parti dell'isola), cresce in altezza per via di una gemma dominante. I numeri raccontano di un'Isola molto più verde di quel che non si pensi. I boschi occupano il 55 per cento del territorio isolano. Oltre 550 mila ettari sono di macchia, 550 mila circa di boschi alti e circa 250 mila di pascoli arborati.

I grandi alberi sono i migliori testimoni dell'Isola.

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