CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

la lettera

Truzzu e i sindaci metropolitani a Conte: "Senza una manovra saltano i servizi essenziali"

L'appello dei 13 primi cittadini: "Servono subito risorse"
paolo truzzu (archivio l unione sarda)
Paolo Truzzu (archivio L'Unione Sarda)

I tredici sindaci delle città metropolitane - tra cui quello di Cagliari Paolo Truzzu - hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio Giuseppe Conte chiedendo un nuovo passo nel rapporto tra governo e sindaci, che coinvolga le città nella fase di rilancio del Paese.

"Caro presidente, questa lettera non è un elenco di rivendicazioni in nome dei Comuni, non è una sequenza di istanze relative a questo o a quel capitolo del bilancio, non è neppure una richiesta di incontro come tutte le altre. Noi sindaci delle città metropolitane oggi ti rivolgiamo una esortazione nell'interesse del Paese - scrivono i tredici sindaci delle città metropolitane -. Siamo convinti, più che mai, che senza una manovra di aggiustamento, urgente e indifferibile, salteranno i servizi essenziali di tutte le Città italiane".

"Il rischio potrebbe essere un drammatico lockdown delle attività che, quotidianamente, i Comuni svolgono in ogni angolo del nostro Paese per i loro cittadini. Se di ciò non si prende piena e profonda consapevolezza, a farne le spese saranno le Città d'Italia e cioè l'Italia stessa", dicono i sindaci che rivendicano la volontà di "essere protagonisti di questa delicata fase del Paese per evitare che già alle battute iniziali possa risultare compromessa".

"Siamo gli unici, tra le istituzioni rappresentative della nostra Repubblica, ad avere un mandato, pieno e diretto, dai cittadini e in virtù di questo abbiamo un legame viscerale con le nostre comunità e i nostri territori -aggiungono- per queste ragioni, ti chiediamo di avviare con noi un confronto, leale e serrato, sugli aspetti fondamentali della ripartenza: risorse certe e sufficienti per consentire ai Comuni di assicurare continuità nei servizi alle comunità, perché le somme già stanziate non ci permetteranno di chiudere i bilanci a luglio; misure eccezionali di revisione e flessibilizzazione dei vincoli finanziari per i Comuni; semplificazioni per eseguire opere celermente e ridisegnare gli spazi urbani in vista della fase di convivenza con il virus".

"L'Italia ha bisogno di uno sforzo progettuale, di tutti, per rialzarsi e costruire il suo futuro. Senza gli occhi lungimiranti e la caparbia determinazione dei sindaci si rischia di ripartire con il piede sbagliato", conclude la missiva.

Oltre che da Truzzu, la lettera è stata firmata anche da Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci, Virginia Raggi, sindaco di Roma Capitale, Giuseppe Sala, sindaco di Milano, Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, Chiara Appendino, sindaco di Torino, Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Marco Bucci, sindaco di Genova, Virginio Merola, sindaco di Bologna, Dario Nardella, sindaco di Firenze e coordinatore dei sindaci metropolitani, Salvatore Pogliese, sindaco di Catania, Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, Giuseppe Falcomatà, sindaco di Reggio Calabria.

(Unioneonline/F)

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