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Firmata la proroga per la continuità aerea. "Subito il bando": l'appello di Cgil e M5S

La nuova data di scadenza della convenzione per le tariffe agevolate per i residenti si sposta al 28 ottobre
lo scalo di elmas (archivio l unione sarda)
Lo scalo di Elmas (archivio L'Unione Sarda)

Subito il bando per la nuova continuità aerea.

Lo chiedono a gran voce il segretario generale della Filt Cgil Sardegna Arnaldo Boeddu e il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Li Gioi, vice presidente della Commissione Trasporti, in merito alla proroga della continuità territoriale aerea sino al 28 ottobre.

"Finalmente una buona notizia in materia di trasporto che, almeno per quanto attiene il trasporto aereo, mette i sardi e chi vorrà venire in Sardegna in una condizione di poter programmare con certezza il proprio viaggio - osserva il sindacalista -. Tuttavia, aggiunge il leader sindacale, rimane l'amaro in bocca perché, ancora una volta ed a due anni dalle ultime elezioni che hanno decretato la vittoria dell'attuale giunta regionale, non si è riuscito a varare un bando di continuità che migliorasse le attuali regole. Adesso - conclude Boeddu - ci si auspica che si trovi una soluzione anche per la continuità territoriale marittima questa, di competenza del Governo Nazionale di concerto con la Regione Sardegna".

"Mentre la nuova data di scadenza della convenzione per le tariffe agevolate per i residenti si sposta al 28 ottobre, i sardi, i lavoratori, il comparto turistico della nostra isola permangono in questo stato di incertezza, dettato dal fatto che in tutto questo tempo la Regione non è stata in grado di redigere un nuovo bando di continuità territoriale aerea capace di garantire il diritto alla mobilità dei sardi nel lungo periodo - attacca Li Gioi -. Ricordiamo che fino a ieri prenotare un volo da e per la Sardegna per il prossimo aprile alle porte era impossibile. Pertanto cantare vittoria per aver ottenuto una proroga, in assenza della quale saremmo rimasti isolati, ritengo sia un ragionamento al limite dell'assurdo".

"A preoccupare maggiormente - prosegue Li Gioi - è il fatto che la maggioranza sia intenzionata a riproporre vecchi schemi già bocciati per ben due volte dall'Unione Europea. Ricordiamo che già nell'incontro del 26 marzo 2019 tra la Regione e l'Unione Europea, quest'ultima aveva espresso le proprie perplessità sul modello di tariffazione proposto dalla Sardegna per quanto riguardava frequenza e capacità, richiamando il regolamento del servizio aereo e le linee guida interpretative della Commissione Europea. É inaccettabile che si continuino a percorrere strade che si sono già dimostrate sbarrate chiedendo improbabili mediazioni al Governo".

Ma Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore di Forza Italia Sardegna, chiede al Governo Draghi "di sostenere il diritto della nostra isola ad avere collegamenti aerei con il resto del territorio nazionale, e non solo, richiamando Bruxelles al rispetto delle sue stesse norme: il regolamento 1008/2008 dichiara che la continuità può essere realizzata quando le rotte sono essenziali per lo sviluppo economico e sociale della Regione interessata". (ANSA).

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