ECONOMIA

dopo l'alluvione

Bellanova: "Governo pronto ad attivare misure di sostegno per gli agricoltori sardi"

Il ministro risponde ad Andrea Frailis: "Interventi mirati per l'emergenza e il futuro"
il ministro bellanova (ansa)
Il ministro Bellanova (Ansa)

"Assicuro fin da ora che, non appena la Regione Sardegna formalizzerà la proposta, questo Ministero provvederà all'istruttoria di competenza per l'emissione del decreto di declaratoria con il quale potranno essere attivate le misure compensative a favore delle imprese agricole". E' la promessa del ministro dell'Agricoltura Teresa Bellanova, che ha spiegato che, tra le misure in programma, ci sono anche "contributi in conto capitale volti al ripristino delle strutture aziendali danneggiate e alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte".

Il ministro ha annunciato i provvedimenti nel corso del question time alla Camera, rispondendo ai solleciti del deputato del Pd, Andrea Frailis.

"Relativamente al sostegno delle imprese agricole danneggiate - ha aggiunto il ministro - ricordo che la Regione Sardegna oltre a poter attivare, nell'ambito del proprio programma di sviluppo rurale, la misura 5.1 destinata al ripristino della

potenzialità produttiva delle imprese agricole danneggiate da avversità atmosferiche, può richiedere, entro 90 giorni dal termine dell'evento, l'attivazione degli interventi compensativi ex-post del Fondo di Solidarietà Nazionale di cui al decreto legislativo n. 102/04, nei termini e con le modalità ivi previste".

"Gli eccezionali eventi meteorologici che hanno interessato la Sardegna il 27 e 28 novembre scorso hanno messo a dura prova la capacità del sistema idraulico della

Regione di smaltire l'eccesso di precipitazioni, provocando la perdita di vite umane, oltre ad ingenti danni al patrimonio anche aziendale", ha evidenziato il ministro. Aggiungendo: "La difficoltà di adattamento del sistema produttivo ai cambiamenti climatici in atto è sotto gli occhi di tutti. Il settore agricolo è senz'altro quello più esposto, per questo necessita di investimenti mirati, in grado di affrontare non

solo la fase emergenziale, ma di guardare anche al futuro. Fondamentale è la gestione del territorio, fortemente compromessa dall'abbandono delle aree marginali e dalla cementificazione indiscriminata".

Bellanova ha poi spiegato che il Governo "ha previsto, all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e resilienza, un ambizioso piano di investimenti strutturali e di manutenzione straordinaria del territorio per ridurre il rischio alluvioni e

contrastare il fenomeno del dissesto idrogeologico. A ciò si aggiungono ulteriori investimenti nella resilienza dell'agrosistema irriguo, non solo per la migliore gestione

delle risorse idriche e per interventi di gestione forestale sostenibile e manutenzione dei sistemi di idraulica forestale in area montana e collinare, ma anche per la gestione e manutenzione del territorio rurale. Si tratta di un Piano che non ha precedenti nella storia recente, sia per la quantità delle risorse che saranno investite, sia per la qualità degli interventi da realizzare".

"Ricordo inoltre che dal 2018 - ha concluso Bellanova - questo Ministero ha investito oltre 1,1 miliardi di euro per la realizzazione di 133 progetti che intervengono sul reticolo idrografico a prevalente uso irriguo, grazie ad una programmazione sinergica di diverse fonti di finanziamento, nazionali, europee e di coesione".

(Unioneonline/l.f.)

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