ECONOMIA

la delibera

Concessioni balneari salve fino al 2033, comuni depotenziati

L'assessore Quirico Sanna illustra il provvedimento in un convegno a Olbia
(archivio l unione sarda)
(Archivio L'Unione Sarda)

Per le concessioni balneari inizia una nuova stagione. E durerà, almeno, fino al 2033. La Regione, recependo quanto previsto dal decreto Rilancio Italia, giovedì scorso ha approvato una delibera che estende le concessioni demaniali marittime al 2033, impedendo ai comuni costieri qualunque intento di mandare a bando le concessioni in scadenza e lasciando loro solo la presa d'atto dell'estensione.

In caso contrario, per le amministrazioni inadempienti scatterà la denuncia per omissione in atti d'ufficio e il conseguente ritiro della delega sul demanio.

"È una decisione forte da parte di questa Giunta che si assume la responsabilità di fare applicare la legge ed è pronta a procedere con poteri sostitutivi qualora le amministrazioni procedano in senso opposto: la Regione si assume l'onere della ricognizione delle coste per cui si può già dire che tutte le concessioni saranno al sicuro fino al 2033", ha detto l'assessore regionale agli Enti locali, Quirico Sanna, illustrando la delibera in un convegno a Olbia.

"Dove - ha precisato - avevo fatto una promessa è, in questa città, sono venuto a dire che quella promessa è stata mantenuta: ho combattuto una battaglia di giustizia, diritto e identità". Non contro qualcuno, insomma. "A parte qualche amministratore locale con qualche riserva e qualche (legittima) paura, la vittoria non è stata su un nemico", ha confermato il segretario di Federbalneari Sardegna, Claudio Maurelli, ringraziando pubblicamente il Psd'Az e i consiglieri comunali olbiesi, Davide Bacciu, Rino Piccinnu e Tiziana Biscu, presenti all'incontro, a cui ha partecipato anche il consigliere regionale, Giovanni Satta.

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