ECONOMIA

migliaia di domande

Reddito di cittadinanza, boom di richieste: i Caf dell'Isola presi d'assalto VIDEO

Nel periodo d'emergenza +23%. Superlavoro anche per i vari bonus concessi dal Governo

Boom di domande, in Sardegna, per ottenere il reddito di cittadinanza. Le richieste nell'Isola per ottenere il contributo statale hanno infatti segnare un +23% dallo scorso gennaio, complice l'emergenza per il coronavirus.

Attualmente, secondo i dati Inps, i nuclei familiari che beneficiano del Rdc sono 58.013 e le domande complessive presentate superano quota 81mila.

Ma i centri di assistenza fiscale dell'Isola sono stati presi d'assalto in queste ultime settimane anche per le pratiche inerenti la lunga lista degli altri contributi erogati per sostenere il reddito delle famiglie alle prese con i contraccolpi dell'emergenza sanitaria: il reddito di emergenza (tra 400 e 800 euro in base al reddito e alla composizione del nucleo familiare), i bonus mensili per i lavoratori autonomi e il bonus colf, esteso ai nonni. E ancora: il Superbonus 110% per le riqualificazioni edilizie.

A questo si aggiunge il lavoro di routine, ovvero la gamma di servizi offerti dai Caf normalmente (e che continua ad ampliarsi): oltre alle dichiarazioni dei redditi (quest'anno termini spostati per la presentazione dal 23 luglio al 30 settembre), alle pratiche catastali, ai redditi di cittadinanza e di emergenza, l'elenco include bonus sociali (acqua, gas, elettricità, bebè, colf, vacanze), assegni (nucleo familiare, maternità, natalità), calcolo Imu, Isee e Tasi, dichiarazione Iva, registrazioni di contratti di affitto.

Emblematici tre dati relativi al 2019: attraverso i Caf sono passate il 94,7% delle domande (Dsu) per l'Isee, pari a 7 milioni e 578mila; circa l'85% delle dichiarazioni dei redditi parte annualmente dai centri di assistenza fiscale; circa due terzi delle domande per il reddito di cittadinanza passa per i Caf.

"I principali servizi sono offerti gratuitamente grazie a convenzioni con lo Stato che, una volta tanto, premiano la proficua collaborazione tra pubblico e privato", spiega Domenico Mamone, presidente del Caf Unsic, sindacato datoriale con oltre duemila uffici in tutta Italia.

(Unioneonline/l.f.)

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