ECONOMIA

l'incontro

Conte-Merkel, accordo su un "poderoso" Recovery Fund: "Ue offra soluzioni, non paure"

Venerdì l'Eurogruppo che dovrebbe decidere

Si è concluso dopo circa un'ora l'incontro tra il premier Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel nel castello di Meseberg, in Germania. I due hanno raggiunto un accordo sul Recovery Fund, che deve essere ancora approvato in Consiglio europeo e vede la forte opposizione dei Paesi del Nord, Olanda, Belgio e Finlandia su tutti.

"Le opinioni sono ancora divergenti ma penso che troveremo un accordo", ha detto nella conferenza stampa congiunta la Merkel. "Abbiamo un compito complesso, quello di approvare il quadro pluriennale, varare il Recovery Fund e il cosiddetto Next generation Eu, entrambi appoggiamo queste intenzioni", ha aggiunto, per poi sottolineare che la risposta deve essere "poderosa" e che il fondo "non va ridimensionato".

Quindi Merkel ha tessuto le lodi degli italiani, che hanno reagito con "straordinaria disciplina" durante i mesi della pandemia. "L'Italia ha fatto grandi sacrifici ed è stata colpita dal virus senza colpa, la reazione degli italiani è stata ammirevole". Dalla crisi, ha affermato inoltre la cancelliera, bisogna uscire "in modo solidale".

IL PREMIER - "E' un negoziato molto difficile", ha riconosciuto Conte, "ho sempre sottolineato le difficoltà ma ho cercato in modo ambizioso di rappresentare il comune obiettivo di una risposta europea forte, solida e coordinata". "L'Europa - ha aggiunto il premier - deve offrire soluzioni ai propri cittadini, non illusioni e paure, quelle lasciamole ai movimenti nazionalisti".

Ancora: "L'Italia è per criteri di spesa chiari e trasparenti, non chiediamo fondi da utilizzare in modo arbitrario. Discrezionale sì, ma non arbitrario". Il premier ha esortato i Paesi membri a raggiungere "quanto prima" un accordo e ha avvisato: "Introdurre condizionalità impraticabili per l'utilizzo delle risorse del Recovery Fund sarebbe una follia, perché comprometterebbe l'efficacia del progetto e ostacolerebbe la ripresa europea".

(Unioneonline/L)

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