ECONOMIA

l'annuncio

Il ministro Catalfo: "Cassa integrazione prorogata fino alla fine dell'anno"

Il governo è pronto a estendere anche il blocco dei licenziamenti
immagine simbolo (archivio l unione sarda)
Immagine simbolo (archivio L'Unione Sarda)

"Al ministero del Lavoro stiamo elaborando la stima dei costi per il rifinanziamento della cassa integrazione, che è mia intenzione allungare fino alla fine dell'anno, e del Fondo nuove competenze che invieremo nei prossimi giorni al ministero dell'Economia al fine di un utilizzo puntuale del fondo Sure".

Lo afferma, in un'intervista a "La Stampa", il ministro del lavoro Nunzia Catalfo, che si dice pronta anche ad estendere il blocco dei licenziamenti.

Per il fondo Sure, la nuova misura Ue di sostegno al lavoro, "parliamo di una cifra considerevole che l'Europa ci mette a disposizione, 20 miliardi di euro che possono ulteriormente agevolare le aziende in questa fase di transizione", rileva Catalfo, "lo attiveremo subito, non appena disponibile".

"Bisogna fare attenzione ai settori che stanno subendo e subiranno di più la crisi, come il turismo e alcuni settori industriali, che avranno più difficoltà degli altri comparti", evidenzia. "Per questi andranno previsti nuovi interventi ed andranno predisposti specifici piani strategici".

Sul prolungamento della cig, "per molti settori si dovrà certamente investire ancora in strumenti di sostegno al reddito", osserva Catalfo. "C'è anche il Fondo nuove competenze, che consente una temporanea rimodulazione delle ore di lavoro ed una formazione di qualità del lavoratore, che può essere utilizzato".

Quanto al blocco dei licenziamenti, "la proposta del blocco l'ho fatta io: se allunghiamo la cig allunghiamo ovviamente anche il blocco dei licenziamenti", rileva Catalfo. "Il nostro obiettivo è evitare che le imprese siano costrette a licenziare per sopravvivere. Per questo, oltre alla cig, in questi mesi le abbiamo sostenute con strumenti come i finanziamenti a fondo perduto e il taglio dell'Irap".

Per il ministro, all'orizzonte non c'è il rischio che esplodano nuove tensioni sociali, "perché con tutti gli interventi messi in campo abbiamo voluto sostenere l'economia ed i lavoratori e tutelare le famiglie".

(Unioneonline/F)

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