ECONOMIA

cantieri e opere

Porto Torres: virus e burocrazia bloccano i lavori del porto

Investimento complessivo da 40 milioni di euro
il porto commerciale (l unione sarda pala)
Il porto commerciale (L'Unione Sarda - Pala)

Il lungo periodo di lockdown ha messo un freno ai cantieri e alle tante opere infrastrutturali del scalo di Porto Torres. Un investimento complessivo di 40 milioni di euro che potrebbe cambiare il volto dello porto che ha chiuso il 2019 con oltre un milione e 60mila passeggeri.

La pandemia ha colpito duramente il settore sia delle merci sia dei passeggeri facendo registrare il 70 per cento in meno del fatturato alla sezione trasporti. Restano fermi i lavori per la realizzazione dell'Antemurale di Ponente, l'opera più importante da 29 milioni e 241mila euro che manca dell'autorizzazione del ministero dell'Ambiente per fabbricare i cassoni ad opera dell'azienda Sales presso la banchina di Ep Fiume Santo.

"Siamo pronti a ripartire ma c'è una situazione poco chiara sulle disposizioni da seguire e su come devono attrezzarsi le imprese - spiega Massimo Deiana, presidente della Port Autority - perché alcuni lavori, quali le valutazioni tecniche per procedere agli escavi, potrebbero essere avviati". Sull'intervento nel mercato ittico, l'opera da 3 milioni di euro "c'è stato l'affidamento della progettazione esecutiva ad un raggruppamento temporaneo di professionisti per trasformare il fabbricato in un centro servizi - aggiunge Deiana - qui c'è stata la necessità di avere un ulteriore elemento di progettazione sulle questioni statiche della struttura, e Covid permettendo le prove di carico dovrebbero terminare a breve con un progetto pronto per avviare la gara d'appalto nel prossimo autunno".

Nell'elenco delle strutture ancora da realizzare c'è pure il Travel lift. "Su quest'opera abbiamo a disposizione soldi e progetto e siamo pronti a ripartire - prosegue il presidente della Port Autority - con un iter autorizzativo terminato e una conferenza di servizi Stato-Regione già convocata a fine giugno dal provveditorato".

Per lo scalo di alaggio è pronto uno stanziamento da 3 milioni di euro finanziato per la prima volta dieci anni fa. Infine manca all'appello anche il sistema di videosorveglianza. Gara già avviata per il progetto da 2 milioni di euro per garantire il controllo dei varchi e il monitoraggio di tutta l'area portuale con telecamere collegate alla sala operativa 24 ore su 24.

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