ECONOMIA

L'emergenza

Aeroporti di Olbia e Alghero, dipendenti verso la cassa integrazione

L'annuncio per lo scalo "Costa Smeralda", ma analoga sorte potrebbe interessare i dipendenti del "Riviera del corallo"
l aeroporto di olbia (archivio l unione sarda)
L'aeroporto di Olbia (archivio L'Unione Sarda)

Cassa integrazione in vista per i dipendenti degli aeroporti di Olbia e Alghero, dopo lo stop ai voli sui due scali del Nord Sardegna deciso con decreto del ministro dei Trasporti Paola De Micheli e ratificato dall'ordinanza del governatore dell'Isola Christian Solinas.

"Per la prima volta nella storia aziendale abbiamo deciso, sentiti i sindacati, di fare istanza di ricorso alla cassa integrazione - annuncia Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar, la società di gestione dello scalo olbiese - Stiamo studiando con attenzione gli aiuti alle aziende che il governo sta per mettere in campo".

Si tratta di "un passo obbligato per tutte le aziende fortemente colpite dalla grave emergenza - spiega il manager -, un sacrificio importante, auspichiamo che si limiti nel tempo".

"La stagione turistica - ha chiarito - è gravemente compromessa e così i nostri ricavi d'esercizio 2020. Il trasporto aereo mondiale è in ginocchio, i collegamenti internazionali in Italia decimati, i flussi domestici diminuiti del 90% e quelli regionali azzerati. Le conseguenze per compagnie e aeroporti sono disastrose e i danni si riverbereranno a lungo".

Il timore, a questo punto, è che stessa sorte possa toccare ai lavoratori della Sogeaal, la società che gestisce l'aeroporto "Riviera del corallo" di Alghero. L'azienda, al momento, non ha ancora reso pubblica alcuna decisione.

(Unioneonline/v.l.)

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