ECONOMIA

coronavirus/3

L'allarme di Confcommercio: "Effetti preoccupanti per il turismo nell'Isola"

Il presidente di Confcommercio Sud Sardegna ha scritto alle banche chiedendo di valutare lo stop alle rate dei mutui: "Bisogna agire rapidamente"
la centrale operativa del 118 di cagliari presa d assalto dalle chiamate dei cittadini allarmati (foto l unione sarda)
La centrale operativa del 118 di Cagliari presa d'assalto dalle chiamate dei cittadini allarmati (foto L'Unione Sarda)

Nessun caso sospetto di coronavirus in Sardegna eppure l'allarme può causare gravi danni all'economia dell'Isola.

L'appello viene lanciato da Alberto Bertolotti, presidente di Confcommercio Sud Sardegna, che ha scritto alle banche chiedendo di "valutare rapidamente l'adozione di misure emergenziali locali di carattere finanziario ed in particolare la sospensione della riscossione delle rate di mutui e finanziamenti, nonché il posticipo, al 30 settembre della valuta degli interessi in riscossione prevista al 30 marzo".

"È solo una questione di tempo ma presto l'epidemia di coronavirus, con l'infodemia e la paranoia sociale che la accompagneranno, si affaccerà anche in Sardegna, generando quanto si sta già verificando nel nord Italia in termini di pesantissime ricadute economiche negative sulle nostre imprese e popolazioni locali - scrive Bertolotti -. Già gli alberghi segnano un preoccupante aumento di cancellazioni delle prenotazioni già registrate, aggiungendo danno al danno creato dall'incertezza sulla nota vicenda della continuità territoriale".

"Ma anche le attività di ristorazione - prosegue - e i locali di intrattenimento, luoghi in cui la psicosi del contagio e la martellante campagna di informazione trovano terreno fertile prima ancora della patologia stessa, seguiranno il trend che si sta verificando in altre parti d'Italia già interessate al fenomeno e che registrano flessioni anche del 50%".

"I segnali stanno poi estendendosi agli esercizi commerciali che trattano beni di consumo non alimentari, in massima parte provenienti dal continente asiatico, con pesantissime ripercussioni sugli approvvigionamenti. Una situazione destinata, purtroppo, a manifestarsi e a propagarsi anche qui fin dai prossimi giorni - conclude -. Bisogna pertanto agire rapidamente, per evitare che il sistema imprenditoriale entri in una fase di paralisi dalla quale è molto difficile uscire".

(Unioneonline/D)

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