ECONOMIA

legge di bilancio

Le atlete diventano professioniste: ok all'equiparazione contrattuale tra uomini e donne

Approvato un emendamento alla Manovra che estende agli sport femminili le tutele di legge e favorisce i contratti di lavoro sportivo
la nazionale di calcio femminile (ansa)
La Nazionale di calcio femminile (Ansa)

Un emendamento "decisivo" per facilitare il professionismo nello sport femminile. È quello, legato alla Manovra economica 2020, approvato dalla commissione Bilancio del Senato, che equipara le donne ai colleghi maschi, estendendo le tutele previste dalla legge sulle prestazioni di lavoro sportivo, e per promuovere il professionismo nello sport femminile introduce un esonero contributivo al 100% per tre anni per le società sportive femminili che stipulano con le altete contratti di lavoro sportivo.

"Se c'è un settore in cui la disparità di genere è tenacemente e odiosamente presente è quello dello sport", spiega la senatrice Susy Matrisciano (M5S), firmataria dell'emendamento. Che aggiunge: "Sul professionismo alle atlete finalmente passiamo dalle parole ai fatti. Oggi in Commissione Bilancio al Senato abbiamo approvato un emendamento alla manovra che agevola società e federazioni al passaggio al professionismo delle donne sportive".

"Nello specifico - prosegue la parlamentare - abbiamo introdotto un incentivo per le società che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo, vale a dire l'esonero del versamento del 100 per cento dei contributi previdenziali e assistenziali entro il limite massimo di 8mila euro di su base annua".

"Si tratta - conclude Matrisciano - di un primo importantissimo passo, proseguiremo in questo percorso per consentire alle atlete italiane di coltivare il proprio talento sportivo in condizione di sempre maggiore parità con i colleghi maschi".

(Unioneonline/l.f.)

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