ECONOMIA

il riconoscimento

Il pecorino di Masullas nell'Olimpo dei formaggi italiani

Il Barò stagionato di 30 mesi della Zanda Formaggi di Masullas ha vinto il premio "Crudi in Italia" nella categoria stravecchio. "Gli avevo dato questo nome per dedicarlo a mio nonno"
roberto maccioni con il premio
Roberto Maccioni con il premio

Il pecorino della Marmilla ancora una volta nell'Olimpo nazionale dei formaggi.

Il "Barò" stagionato di 30 mesi, dell'azienda "Zanda Formaggi" di Masullas ha vinto nella categoria "stravecchio" del Premio "Crudi in Italia", concorso nazionale riservato ai prodotti caseari a latte crudo.

A ritirare il premio ad Asciano, in provincia di Siena, c'era Roberto Maccioni, che lavora nell'azienda zootecnica masullese degli zii Piero e Franco. "Il Premio Crudi in Italia è una delle più importanti istituzioni per la valorizzazione dell'attività di allevamento, metodi di produzione e lavorazione del latte e qualità degli stessi prodotti, anche nell'ottica della filiera corta e della tracciabilità del prodotto a latte crudo", ha dichiarato.

Poi Maccioni ha aggiunto: "Il pecorino Barò, che ha trionfato nel concorso, per me è molto importante perchè mi ricorda mio nonno. Barò è il diminutivo di Salvatore in sardo. L'ho dedicato a lui e ora è diventato il formaggio a latte crudo migliore d'Italia nella sua categoria".

Un altro formaggio pecorino stagionato di 22 mesi della stessa azienda Zanda, "Re Marmo", aveva conquistato il secondo posto nel concorso nazionale "Italian Chees Award".

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