ECONOMIA

nuove regole

Imposte locali non pagate, dal 2020 arriva il pignoramento del conto corrente

Per i debiti più cospicui sarà comunque previsto un rientro rateale
(foto pixabay)
(foto Pixabay)

Il mancato pagamento delle tasse locali potrà costare in poche settimane il pignoramento del conto corrente. A stabilirlo le nuove regole introdotte dalla Legge di Bilancio, che dal prossimo gennaio daranno agli Enti locali strumenti rapidi per incassare i crediti arretrati.

Il documento finanziario per il prossimo anno ha infatti previsto l'estensione dell'applicazione del cosiddetto "accertamento esecutivo" anche nei tributi locali tra i quali Imu, Tari, Tasi, bolli e multe. In sostanza, non bisognerà più attendere i tempi di iscrizione a ruolo del debito, quindi la cartella esattoriale, ma dopo l'avviso di accertamento l'ente creditore potrà procedere direttamente a pignorare il conto corrente del cittadino inadempiente.

Per i debiti più cospicui sarà comunque previsto un rientro rateale, da un minimo di 4 fino a limite massimo di 72 tranche. La possibilità di accelerare i tempi di incasso sarà data non solo a Comuni, ma anche Province, Città metropolitane, Comunità montane o Unioni di Comuni.

Luca Mascia

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