ECONOMIA

ultimatum

I dipendenti Aias: "O ci pagano gli stipendi o sarà sciopero"

I lavoratori tornano a chiedere "immediati riscontri" sulle 11 mensilità arretrate
un presidio aias (l unione sarda farris)
Un presidio Aias (L'Unione Sarda - Farris)

Sarà sciopero se non arriveranno immediati riscontri e garanzie sul pagamento di un cumulo di arretrati che ha raggiunto le 11 mensilità.

I sindacati confederali della Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica hanno proclamato lo stato d'agitazione ed inviato la comunicazione ufficiale a Prefetto e Regione chiedendo un'urgente convocazione che possa servire ad evitare il ricorso all'astensione dal lavoro.

"Probabilmente nessun'altra vertenza dell'isola presenta gli stessi elementi di criticità eppure quella dell'Aias non viene percepita nella sua gravità e drammaticità" scrivono i segretari Roberta Gessa (Cgil Fp), Davide Paderi (Cisl Fp) e Fulvia Murru (Uil Fpl).

Non hanno digerito il rinnovo della convenzione tra Aias ed Ats fino a termine 2020, e lo ribadiscono: "E' un prolungamento che non tiene conto delle precedenti negatività e delle ragione oggettive di verifica attuate dall'Ats mentre per i lavoratori disperati non arriva nessuna novità concreta".

Il Prefetto incontrerà i segretari regionali giovedì alle 17 ma non si tratta della risposta immediata alla richiesta di "raffredamento" dello sciopero bensì della risposta alla richiesta di convocazione inoltrata dai sindacati il 5 luglio sempre con l'intento di analizzare la vertenza. Intanto Claudio Nuscis, segretario sulcitano della Cisl Fp attacca la maggioranza in Consiglio Regionale per le "promesse, disattese, spese in campagna elettorale" e quelli che bolla come "tentativi di perdere tempo con commissioni varie e tavoli tecnici".

Secondo Nuscis "le promesse sono rimaste solo slogan mentre gli stipendi arretrati sono sempre 11, l'ultimo pagamento è di due mesi fa e l'azienda annuncia come prossimo pagamento addirittura il 40 per cento di un'altra delle tante mensilità attese".

Simone Farris

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Aggiornamento:

"Siamo tutti impegnati a verificare, entro le prossime 72 ore, la fattibilità di un percorso tecnico-amministrativo che ci consenta di fronteggiare l'emergenza e di pagare gli stipendi, assicurando nello stesso tempo la continuità del servizio". Lo ha annunciato il presidente del Consiglio Michele Pais al termine di un incontro con una delegazione di lavoratori e sindacalisti Aias al quale hanno partecipato il vice presidente della Regione Alessandra Zedda, l'assessore della Sanità Mario Nieddu ed i capigruppo.

Pais ha però sottolineato che per assicurare l'efficacia dell'intervento straordinario, occorre la collaborazione di Aias che, nella sua qualità di datore di lavoro, dovrà fornire in tempi rapidissimi tutta la documentazione necessaria.

I lavoratori ed i rappresentanti sindacali, dopo aver ripercorso i sintesi i passaggi principali della vicenda, hanno fatto appello alle istituzioni regionali perché risolvano, anche se in modo emergenziale, una situazione diventata pesantissima, che costringe tante famiglie in attesa di uno stipendio interno da ben 207 giorni, ad una sofferenza intollerabile.

Nel corso dell'incontro hanno preso la parola anche i capigruppo del Pd Gianfranco Ganau, di Leu Daniele Cocco, del M5S Desirè Manca e del Psd'Az Franco Mula, oltre ai consiglieri Francesco Agus dei Progressisti, Michele Ennas della Lega e Piero Comandini del Pd.

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