CULTURA

la presentazione

"Un pallone lungo 60 anni", il viaggio di Dettori nel calcio di una volta

Nel libro i tanti ricordi dell'ex difensore della Torres
costanzo dettori (foto l unione sarda tellini)
Costanzo Dettori (foto L'Unione Sarda - Tellini)

"Un pallone lungo 60 anni", il nuovo libro di Costanzo Dettori, è una dichiarazione d'amore verso il calcio. 60 come gli anni passati da quando Costanzo si pose le prime scarpette per rincorrere una sfera di cuoio, che allora pesava più di lui.

73 anni, ex geometra ed ex difensore della Torres, non è stato un giocatore o una persona qualunque: popolarissimo in città e non solo, è stato soprattutto il difensore sassarese più forte che abbia mai indossato la maglia rossoblù torresina. Non aveva un gran fisico, anzi da ragazzo era proprio un'acciughina, ma nella marcatura dell'avversario era implacabile, quasi feroce. Dotato di uno scatto felino e di un'elevazione straordinaria, ha francobollato quasi tutti i centravanti che gli sono capitati a tiro, in quelle magiche stagioni a cavallo tra gli anni '60 e '70. Ne sapeva qualcosa Giorgio Chinaglia, che ai tempi della Carrarese con Dettori non ha annusato palla.

Costanzo nel suo libro ha immortalato non solo se stesso, ma soprattutto le atmosfere di quel calcio epico: lo spogliatoio, i riti, i maestri, le beghe tra giocatori, i suoi compagni prestigiosi, le risse di quelle domeniche, a volte selvagge. Le pagine di "Un pallone lungo 60 anni" sono scorrevoli e scritte con l'ironia e l'arguzia tipiche dei sassaresi. I ricordi d'infanzia, il calcio nella strada, la vigilia dell'esordio in serie C, nel 1965, a soli 19 anni contro l'Anconitana, vengono rivissuti con la stessa emozione di quando era un ragazzino. Solo chi conosce davvero il calcio poteva descrivere in maniera così dettagliata episodi, aneddoti e storie. Oltre a Chinaglia tantissimi personaggi fanno parte del libro: Riva, Gori, Cuccureddu, Morosi, Vendrame, Valeri, solo per citare alcuni giocatori tra i più famosi, che Dettori ha conosciuto da compagni e avversari. Costanzo voleva marcare Gigi Riva, nel maggio 1970 allo stadio "Acquedotto" di Sassari, qualche settimana dopo lo scudetto dei cagliaritani, ma il mister, in quell'occasione, lo fece marcare da Gelli; lui prese in consegna Bobo Gori. Risultato dell'amichevole: 4 a 1 per il Cagliari, doppietta di Rombo di Tuono, Gori a secco.

Nel libro vengono citati i tempi del Thiesi, Sennori e Ittiri, in pieni anni '70. Affiorano i ricordi dei presidenti di una volta, delle folle calorose e delle grandi rivalità paesane. Parla anche della sua passione per i kart, delle sue corse e dell'amicizia che strinse con un meticoloso ragazzino brasiliano contro cui correva: si chiamava Ayrton Senna. Il volume verrà presentato venerdì 13 dicembre alle 18 a Sassari, nei locali del Cafè Set in via Roma. Sarà presente la Fondazione Torres. Il primo amore non si scorda mai.

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