CRONACHE DALLA SARDEGNA

Diana, appello sindaco Villamassargia:
"Lo Stato ha abbandonato un suo figlio"

Un nuovo appello alle istituzioni e alle forze politiche per "salvare il maresciallo Marco Diana". A lanciarlo il sindaco di Villamassargia.
il maresciallo marco diana foto angelo cucca
Il maresciallo Marco Diana - foto Angelo Cucca

O meglio far sì che "vengano erogati i rimborsi dovuti". A lanciarlo è il sindaco di Villamassargia Franco Porcu con una lettera aperta inviata ai parlamentari sardi, al governatore della Sardegna Ugo Cappellacci, alla presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo e ai capigruppo. "Sembra strano ma lo Stato abbandona i propri figli servitori della Patria", scrive Porcu ripercorrendo le vicende del maresciallo in congedo suo concittadino, oggi costretto a combattere con una grave forma di tumore legata, si sospetta, all'esposizione all'uranio impoverito durante diverse missioni all'estero, e con i continui ritardi nel pagamento dei rimborsi.

"Al maresciallo - denuncia il sindaco - vengono negate le medicine di sostentamento e mantenimento del benessere momentaneo. Vengono fornite dalla Asl solo le medicine di attenuazione del male della patologia senza un minimo di assistenza. Le medicine per lo stato di benessere, rafforzamento del fisico rispetto all'indebolimento che produce la cura principale vengono acquistate interamente dal maresciallo come pure le spese per il badante".

"Il protocollo d'intesa firmato dal ministero della Difesa prevede - ricorda Porcu - ogni rimborso alla Asl o ministero della Sanità secondo i dettami del piano terapeutico ordinato dall'Istituto di oncologia medica europeo di Milano. Il rimbalzo di responsabilità comporta una perdita di tempo con un'accelerazione dell'avanzamento del male".

Di qui l'appello per trovare una soluzione sul piano politico. Marco Diana non nasconde rabbia e disappunto. "A gennaio ho presentato la richiesta di rimborso al ministero della Difesa - racconta - A marzo ho ricevuto la comunicazione che la mia pratica era stata presa in carico. A giugno arriva un'altra comunicazione in cui si dice che devo essere sottoposto a visita specialistica al fine di poter aggiornare le condizioni di salute".

Un tira e molla snervante che ha già portato l'ex maresciallo a lanciare un grido d'allarme su Facebook in cui annunciava di aver dovuto mettere in vendita la sua abitazione. "Non ho i soldi per curarmi - spiega - ho messo in vendita la mia casa, basta andare su Subito.it per vederlo. Sinceramente non so più quanto potrò andare avanti".


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