#CARAUNIONE

La lettera del giorno

"Quelle complicate attese all'ospedale di San Gavino"

"Molti pazienti traumatizzati costretti a stare, in attesa di visita, in piedi nei corridoi"
l ospedale di san gavino (archivio l unione sarda)
L'ospedale di San Gavino (archivio L'Unione Sarda)

"Cara Unione,

scrivo perché mi preme segnalare l'incresciosa situazione che si è verificata ieri nel reparto di Ortopedia e Traumatologia dell'Ospedale Nostra Signora di Bonaria di San Gavino.

Nel corridoio di attesa per l'ingresso nei vari ambulatori del reparto c'era infatti un eccessivo numero di persone, tale da occupare tutte le sedie regolarmente disponibili (distanziate) e con altre in attesa in piedi.

Tenendo conto che si tratta di un reparto i cui pazienti sono in buona parte traumatizzati in attesa di visita, ingessatura o rimozione della stessa, tale situazione risulta alquanto deplorevole.

La causa di ciò è forse da imputare alle prenotazioni che vengono assegnate con sovrapposizione degli orari, come se il personale riuscisse miracolosamente a visitare più persone contemporaneamente.

Oltre alle giuste rimostranze dei pazienti in attesa da ore, indirizzate ingiustamente per mancanza d'altro bersaglio sul personale al lavoro (di cui mi preme sottolineare la competenza e la correttezza), la non corretta distribuzione degli appuntamenti crea un assembramento inaccettabile in questo periodo associato a tutti quegli altri inconvenienti relativi ad un numero elevato di persone presenti in contemporanea in un ristretto ambiente.

Mi sorge il dubbio che colui (o coloro) che hanno messo in atto una simile organizzazione si siano ispirati all'overbooking del trasporto aereo senza pensare che lì è facile che alcuni non si presentino, in un reparto traumatologico la cosa risulta alquanto fantasiosa.

Credo che un'attenzione maggiore nell'organizzazione porterebbe notevoli vantaggi non solo ai malati in attesa, ma anche al personale stesso favorendo un clima di lavoro più sereno".

G. C.

***

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