L’ultimo è Davide Nicola, esonerato dalla Cremonese dopo 15 partite e tre mesi senza neanche una vittoria. Qualche giorno prima era toccato a Fabio Liverani, sollevato dall’incarico dalla Ternana, in Serie C. Sugli ex allenatori del Cagliari, in particolare quelli dell’era Giulini, sembra esserci una “maledizione”. E se non si crede alla cabala, è evidente come ci sia una difficoltà nel proseguire la propria carriera dopo aver salutato (positivamente o meno) la Sardegna. L’unica eccezione è Claudio Ranieri, che rispetto a tutti gli altri - non solo ex rossoblù - appartiene ad un’altra categoria. Ci sarebbe anche da dire che, dopo la clamorosa promozione di Bari del 2023 e la salvezza dell’anno successivo, sir Claudio aveva annunciato il ritiro, tornando poi in sella solo per aiutare la sua Roma in difficoltà.

Davide Nicola
Al suo posto a Cagliari era arrivato Davide Nicola. L’ex Empoli e Torino era riuscito a mantenere la categoria senza scaldare però i cuori dei tifosi e soprattutto del presidente Giulini. La scorsa estate la separazione e la nuova avvenuta sulla panchina grigiorossa. Con la Cremonese aveva iniziato alla grande. Poi si è rotto qualcosa. Il 7 dicembre 2025 l’ultima vittoria in campionato, poi un tunnel che sembra senza via d’uscita, il tracollo in classifica e, da una salvezza che sembrava tranquilla, ora è diventata la principale candidata a retrocedere insieme a Pisa e Verona. Non è bastato nemmeno il rinforzo di gennaio del suo fedelissimo Luperto, che ha lasciato Cagliari tra le polemiche. Fatale la sconfitta nello scontro diretto con la Fiorentina per 4-1 che è costata proprio la panchina a Nicola. Al suo posto è arrivato Marco Giampaolo, scherzo del destino altro ex allenatore rossoblù ai tempi di Cellino.

Fabio Liverani
Prima di Nicola e prima di Ranieri, alla guida del Cagliari c’era Fabio Liverani. Era stato scelto per riportare in Serie A i rossoblù dopo l’amara retrocessione di Venezia. Il rischio, invece, dopo la prima parte di stagione disastrosa, era quello di non fare nemmeno i playoff. Rimediò il già citato Ranieri. L’anno seguente Liverani subentrò in corsa alla Salernitana, ultima in A, ma dopo un punto in cinque partite fu ancora esonerato. Controverso il suo successivo ingaggio alla Ternan: prima annunciato, poi rettificato e alla fine ufficializzato. Non bastò per riportare gli umbri in B, con la sconfitta ai rigori nella finale playoff contro il Pescara. In questa stagione invece una serie di risultati altalenanti gli sono costati il posto, lasciando a metà marzo la Ternana al decimo posto.

Gli altri
Tornando indietro negli anni, tutti gli ex allenatori rossoblù dell’era Giulini sono spariti dai radar. Sono senza squadra Leonardo Semplici (lo scorso anno alla Sampdoria in B), Walter Mazzarri (ultima esperienza a Napoli nel 2024), Alessandro Agostini (ultima panchina nel 2024 in C col Pontedera), Walter Zenga (dopo Cagliari solo un’esperienza negli Emirati nel 2024), Rolando Maran (lo scorso anno al Brescia in B), Massimo Rastelli (fermo dal 2023, quando tornò ad Avellino in C) e Diego Lopez (ultima squadra allenata il River Plate di Montevideo), così come Zdenek Zeman e Gianfranco Zola, oggi vicepresidente della Lega Pro. Gianluca Festa guida il Birkirkara nel massimo campionato di Malta. L’unico che resiste in Serie A è Eusebio Di Francesco, anche se dopo la parentesi rossoblù ha collezionato un esonero a Verona e due retrocessioni consecutive con Frosinone e Venezia. Ora con il Lecce prova ad evitare la terza.

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