L’Adsl costa più della fibra ottica: il mercato premia le connessioni veloci
Una ricerca di Segugio.it fa il punto sugli standard per navigare che abbiamo nelle nostre case, che premiano sempre più la FTTH. E chi non vuole il cavo si affida alla FWA offerta dalle reti mobiliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ci ha fatto comunicare con una velocità inimmaginabile, se paragonata a quella dei vecchi modem, praticamente per un quarto di secolo, cioè un periodo di tempo che – nel settore della tecnologia – non è poi così lontano dall’era geologica. E ora saluta e se ne va, ormai ridicolizzata da nuovi standard di trasmissione dei dati che l’hanno resa obsoleta, tranne nei luoghi dove le novità per le connessioni internet ancora non si sono viste, in tutto o in parte.
L’Adsl, che pure ci fece respirare assai meglio quando sostituì i gracchianti modem, va progressivamente in meritata quiescenza. Ora a collegarci è la fibra ottica, con le due varianti ben diverse tra loro, ma sul mercato comincia a imporsi la connessione senza cavo, garantita dai ripetitori della telefonia mobile, che fa passi da gigante. Si chiama Fwa: Fixed wireless access, cioè accesso senza cavo fisso, che utilizza un sistema misto fibra-radio. Ma ne parleremo più avanti.
Quel che già s’intuiva, e che ora una ricerca di Segugio.it ha misurato con rigore scientifico, è che per navigare su internet stiamo ultimando il nostro addio al cavo di rame: troppo lento, a causa dei suoi limiti strutturali oltre i quali non è possibile “correre” per quanto riguarda i dati da veicolare. I risultati della ricerca di Segugio.it, pubblicata all’inizio del 2026, confermano l’accelerazione del distacco progressivo della rete in rame. Perché è lenta, secondo i parametri attuali, ma soprattutto perché le politiche tariffarie sulle altre reti con tecnologie attuali sono alla portata di tutti.
L’intero fenomeno, a partire dall’Adsl che tramonta, è frutto di fibra ottica FTTH e della rete senza cavo (quindi, ci si collega via radio) FWA. Entrambe le tecnologie stanno vedendo crescere il ritmo della propria diffusione, con qualche eccezione per i luoghi dove chi vende traffico web non ha ritenuto conveniente portare la fibra ottica fin dentro le case. C’è dunque la fibra FTTC, dove quella “C” finale sta per “cabinet”: di fatto, la tecnologia arriva fino al cosiddetto “armadio” sistemato per strada, ma da lì a casa nostra il segnale continua a viaggiare su doppino telefonico. Un “collo di bottiglia” non da poco, anche se la FTTC è un altro pianeta rispetto all’Adsl. Cambia tutto con la fibra “pura”, la FTTH dove la “H” sta per home: casa. Dunque, il segnale arriva fin dentro casa con la fibra, il rame non c’è più e la mole di dati che viaggiano è molto più rapida, particolarmente in “upload”, cioè in quel che esce dal nostro computer verso il mondo. E dove non si vuole o non si può avere cavi, si naviga con la rete cellulare FWA, il cui utilizzo aumenta costantemente.
Facciamo parlare un po’ i numeri: quelli dell’ultima ricerca disponibile, cioè dell’Osservatorio sulle comunicazioni di Agcom, l’Autorità garante per le telecomunicazioni, con le rilevazioni di settembre 2025. Le linee internet che viaggiano sul doppino di rame crollano: costituiscono l’11,8 per cento degli accessi al web da rete fissa: questa tecnologia vede un calo di 3,1 punti rispetto al 2024 e di 17,23 rispetto al 2021. Rimangono insomma solo i “superstiti” di questa rivoluzione tecnologica.
Netto calo anche per la fibra FTTC, cioè al “cabinet”, l’armadio per strada che ci dà una connessione misto rame. La sua quota di mercato attuale è del 41,6 per cento, quindi il 3,8 in meno rispetto al 2024 e il 7,9 rispetto al 2021. Perché questo dato è sceso? Semplice: perché sempre più si può scegliere la fibra FTTH, quella che arriva fin dentro casa, considerato che nel frattempo si va avanti nella realizzazione delle infrastrutture. Infatti questo dato aumenta: è FTTH il 32,9 per cento della quota di mercato, con una crescita del 5,9 per cento rispetto al 2024 e del 20,3 rispetto al 2021. Laddove la fibra non arriva, c’è la proposta degli operatori di telefonia mobile con la FWA via radio: rallentata rispetto alla fibra ottica, ma decisamente più veloce di una vecchia linea esclusivamente in rame Adsl. La FWA ha una quota di mercato del 12,5 per cento, quindi 1,3 in più rispetto al 2024 e 3,7 in più rispetto al 2021. È la linea per chi deve “arrangiarsi”.a f E l’Adsl continua a tramontare.
La disponibilità della fibra più veloce, la FTTH che arriva fin dentro casa, cresce. La quota di questa tecnologia a settembre 2025 nelle famiglie è del 77,19 per cento, con un incremento di 1,19 punti rispetto al trimestre precedente: una differenza che vale 250mila allacci.
Chi può mollare la vecchia Adsl, lo faccia: sia per guadagnare in velocità sia perché spende di meno. Le rilevazioni di Segugio.it indicano che i provider di internet per la casa, nel primo anno di contratto (ci sono sempre sconti), chiedono 29,06 euro al mese per la modesta Adsl. La fibra misto rame FTTC (fibra fino all’armadietto, rame da lì a casa) costa 27,46 euro al mese. Praticamente un euro in meno la fibra FTTH, che giunge fin dentro casa senza richiedere il rame, attestata a 26,49 euro al mese. Chi poi usa la FWA della rete mobile per navigare, spende 25,17 euro al mese. A guardar bene, mollare la lenta Adsl per passare alla ben più prestante FWA della rete cellulare regala velocità e un risparmio di 46,68 euro l’anno, quindi si spende di meno per andare più veloci. Il gioco vale la candela.
