Allarme zanzare, a Oristano droni e kit alle famiglie
L’ordinanza del sindaco per le misure di prevenzione arriva cinque mesi prima rispetto al 2025. Il consigliere provinciale, Andrea Grussu: «Ognuno deve fare la propria parte»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L’anno scorso il sindaco di Oristano ha firmato l’ordinanza che stabiliva <misure di prevenzione e di controllo della West Nile Disease (Febbre del Nilo) e di altre malattie trasmesse da insetti vettori, pericolose per l’uomo e animali> il primo agosto. Quest’anno è arrivata il 10 marzo. Segno non solo che il clima sta cambiando ma anche che ormai la presenza delle zanzare è diventata fissa. E con essa cresce la preoccupazione per la diffusione della Febbre del Nilo che sempre nel 2025 in tre mesi (dal primo agosto a metà ottobre) ha portato 39 persone in ospedale e altre 4, purtroppo, in cimitero facendo della provincia di Oristano il territorio più colpito in Sardegna.
Ma è anche il segno che qualcosa nella lotta contro questi insetti ancora non va. Nella nota del Municipio infatti si evidenzia che <il Dipartimento di Igiene e prevenzione sanitaria dell’Asl ha inviato comunicazione al Comune sottolineando che gli interventi ordinari di disinfestazione attuati dagli Enti competenti nelle strade ed altre aree pubbliche non risultano sufficienti ad assicurare un adeguato controllo degli insetti vettori i cui focolai di sviluppo larvale risultano localizzati nelle raccolte d’acqua stagnante anche in aree private».
La precisazione
«La West Nile Disease o Febbre del Nilo Occidentale è una malattia causata da un virus trasmesso dalle zanzare capace di causare forme asintomatiche, forme simil influenzali e, nei casi più gravi, forme neuroinvasive (sintomi nervosi a seguito di meningo-encefalite) negli uccelli, negli equidi e nell’uomo – si spiega nell’ordinanza - I serbatoi del virus sono gli uccelli, sia migratori che stanziali, e le zanzare. Differenti generi e specie di zanzare (principalmente Culex pipiens o zanzara comune) si infettano del virus West Nile pungendo gli uccelli infetti (uccelli viremici) e trasmettono il virus con le successive punture ad altri uccelli. Specialmente nel periodo con elevata attività degli insetti pungitori, le zanzare possono trasmettere il virus anche a mammiferi ospiti accidentali, tra cui l’uomo e il cavallo. Tendenzialmente sono zanzare che hanno un limitato raggio di spostamento e la loro attività è prevalentemente crepuscolare. Esse non si allontanano molto dai siti di riproduzione ossia dalle raccolte d’acqua stagnante ove vengono depositate le uova e dalle quali schiudono le larve che si accrescono in acqua sino allo stadio di pupa (ultimo stadio acquatico). Per prevenire la loro proliferazione e le loro punture, occorre pertanto, in primo luogo, evitare la formazione di ristagni d’acqua ed attuare trattamenti larvicidi».
Raccomandazioni ai privati
Da qui le raccomandazioni ai cittadini. «Non abbandonare oggetti e contenitori nei quali possa ristagnare acqua; procedere, in presenza di edifici e locali, di fontane e piscine o di serbatoi alla loro protezione o chiusura e, qualora non praticabile, favorire il regolare svuotamento o ricambio di acqua oppure il trattamento, a cadenza regolare, con prodotti larvicidi idonei; i contenitori utilizzati saltuariamente (come gli innaffiatoi) dovranno essere capovolti; particolare attenzione deve essere rivolta anche ai sottovasi di piante e fiori nelle aree private e cimiteriali; eseguire frequenti pulizie e svuotamenti dell’acqua presente nelle caditoie o in tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque, ricorrendo anche al trattamento, a cadenza regolare, con prodotti larvicidi; tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere; provvedere alla sistemazione del suolo onde favorire il deflusso dell’acqua».
I kit per le famiglie
Intanto la Provincia, alla quale è affidato il servizio di disinfestazione, ha già acquistato 65.000 kit di flaconi di prodotto liquido pronto all’uso a base di silicone per il controllo di larve di zanzare da utilizzare anche in ambiente domestico. «Verranno distribuiti nelle piazze di tutti i paesi oristanesi a partire da questo mese – annuncia Andrea Grussu, consigliere provinciale con delega all’Ambiente – L’obiettivo è quello di consegnarne uno per ogni famiglia per cui dopo gli stand nelle piazze chiederemo aiuto anche ai singoli Comuni per continuare la distribuzione».
Dispenser antilarvale
Sono invece già in funzione una parte «dei dispenser automatici di prodotto antilarvale Moskitorex da dislocare nelle aree pubbliche munite di caditoie, grigliati e tombini, al fine di ridurre la circolazione del virus potenzialmente letale per l’uomo», si legge nella determina di acquisto da parte della Provincia. In tutto 600 pezzi. «Abbiamo iniziato a sistemarli, in via sperimentale, a Nurachi», sottolinea Grussu.
Il drone
Infine volerà il drone della Provincia, «con un duplice scopo: monitorare le aree dove gli operatori non hanno accesso per un controllo preventivo ma anche effettuare direttamente la disinfestazione nelle zone più impervie», precisa Grussu.
L’appello
«La Provincia non ha mai smesso la disinfestazione e sta intensificando ogni azione, anche sperimentale, con l’obiettivo di eliminare essenzialmente le larve delle zanzare. I singoli cittadini devono rispettare le regole che ormai si conoscono da tempo per fare in modo che anche nelle aree private si elimini la presenza di larve. E infine la Regione immagino farà quel che deve per eliminare questa emergenza - conclude Grussu – Un passo importante è stato anche l’incremento del Fondo unico e buona parte di queste risorse le impiegheremo proprio per la lotta alla Febbre del Nilo».
