Olbia, Amelia dopo lo 0-3 con l’Ilva: «Potevamo fare meglio»
Cotroneo invece si gode la vittoria: «Grande approccio mentale»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
In qualche modo aveva ragione l’allenatore dell’Olbia Marco Amelia quando, dopo l’eliminazione ai calci di rigore dalla Coppa Italia, aveva preannunciato che in campionato contro l’Ilvamaddalena sarebbe stata un’altra storia.
In effetti, ieri al “Nespoli”, contro la neo promossa formazione gallurese, i bianchi hanno saputo fare peggio del pareggio di Coppa, l’1-1 che dopo i 90’ lo scorso 25 agosto li ha mandati a giocarsi la qualificazione al turno successivo dal dischetto, che ha poi promosso la squadra di Carlo Cotroneo.
Ieri l’Olbia ha perso 0-3, cedendo – sotto l’occhio attento di Francesco Totti e Alessandro Lucarelli, in tribuna per il debutto in maglia bianca da titolari dei figli Cristian e Matteo – l’intera posta in palio all’avversario, che ha vinto meritatamente, e iniziando nel peggiore dei modi il campionato di Serie D che, obiettivi dichiarati alla mano, dovrebbe vincere per risalire immediatamente tra i professionisti.
Dopo un primo tempo dominato ma finito 0-0, l’Ilva ha trovato il varco con Blazevic al 20’ della ripresa, evidenziando tutte le difficoltà dei padroni di casa. Le espulsioni di Arboleda e La Rosa, arrivate dopo il vantaggio ospite, sono il segno inequivocabile di un nervosismo che non può e non deve complicare l’andamento di una gara aperta.
Invece, 11 contro 9, l’Ilva ha dilagato, raddoppiando con Lobrano al 43’ e chiudendo i giochi con Tapparello nel primo minuto di recupero. E per l’Olbia è tutto da rifare.
“Quando capita l’occasione dobbiamo essere più cattivi, possiamo migliorare sull’atteggiamento ma anche sulla convinzione: in 11 contro 11 potevamo e dovevamo fare un’altra gara, adesso non resta che lavorare e ripartire in silenzio”, dice Amelia a caldo. “Abbiamo fatto una grande partita sotto il profilo mentale, e questo è l’aspetto che mi dà più soddisfazione”, interviene Cotroneo, artefice della promozione dell’Ilva in D. “Da neo promossa, dobbiamo pensare innanzitutto a mantenere la categoria: il campo – aggiunge il tecnico – ci dirà dove potremo arrivare”.