Stavolta l’impresa dell’anno non è riuscita al Quattro Mori Cagliari. Ma è andata molto vicina, come dodici mesi fa. Nel match di andata dei quarti di finale della Champions League femminile, disputato ieri sera al Palatennistavolo, l’Enea Siarkopol Tarnobrzeg ha vinto 3-2. La squadra polacca è la detentrice del trofeo che ha vinto quattro volte nelle ultime cinque edizioni. Una corazzata che può scegliere tra cinque giocatrici tra le più forti del mondo.

Il Quattro Mori ha messo così paura alla più forte squadra d’Europa, forse con un pizzico di esperienza in più il risultato poteva essere diverso. Senza la cinese Hu Limei, Curcio ha schierato Abraamian, Plaian e Carnovale. E proprio l’atleta russa ha iniziato la serata contro la polacca Natalia Bajor, numero 49 nel ranking mondiale. Abraamian si è portata avanti 2-0 ma è stata rimontata e sconfitta al quinto (6-4). Tania Plaian si è superata, nonostante i problemi fisici che nell’ultimo periodo hanno condizionato il rendimento. Contro Elizabeta Samara, numero 48 del mondo, è stata rimontata due volte, al quinto era sotto 4-2, è risalita vincendo 6-5. Miriam Carnovale fa sognare, non teme Fu Yu, la cinese naturalizzata portoghese, numero 67 del mondo. Va due volte in vantaggio e sul 7-7 del quarto la sua avversaria mette in campo tutta l’esperienza, porta a casa il set e al quinto si impone 6-3. Torna in gioco Abraamian, e firma un altro capolavoro, tre set a zero alla rumena Samara che crea qualche problema solo nel terzo. Decide il match tra Plaian e Baior, la giocatrice polacca rimonta lo svantaggio iniziale, e vince approfittando del calo dell’avversaria.

Il Tarnobrzeg tira un sospiro di sollievo, ma la partita è tutt’altro che conclusa. Il 14 febbraio, giorno del match di ritorno in Polonia, la squadra campione d’Europa non ha motivo per essere tranquilla. Il Quattro Mori ha più di un motivo per crederci. L’anno scorso venne beffato al golden set (tre set di spareggi). In gara due potrebbe avere disponibile Hu Li Mei. Ma Tarnobrzeg potrebbe giocarsi un’altra carta, la giapponese Satsuki Odo, numero 7 del mondo.

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