“Godzilla Minus Zero”: lo spettacolare sequel sul Re dei Mostri punta agli Oscar
Un personaggio che continua a esercitare, tra le varie fasce di pubblico, un’innegabile attrattivaTakashi Yamazaki (Ansa)
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Dopo una fila interminabile di appuntamenti che, dai grandi classici, hanno portato alle superproduzioni degli ultimi anni, il personaggio di Godzilla continua a esercitare, tra le varie fasce di pubblico, un’innegabile attrattiva. Esponente chiave, fin dagli albori, del cosiddetto “MonsterVerse”, la creatura nata dalla tradizione giapponese dei “kaiju” e ispirata alle tragiche ripercussioni sociali seguite allo scoppio della bomba atomica è riuscito, fin dal capostipite del 1954 di Ishirō Honda, a riproporsi in vesti sempre alternative, adattandosi, a ogni nuova apparizione, alle tendenze e al contesto culturale delle diverse epoche.
Al fianco delle pellicole nipponiche, hanno preso il via a partire dal 1998 anche gli adattamenti hollywodiani, con il primo “Godzilla” diretto da Roland Emmerich a cui è seguito, nel 2014, il ”Godzilla” di Gareth Edwards. Ad essi si associa la fortunata collana di crossover che hanno visto confrontarsi il gigantesco rettile con l’altrettanto temibile King Kong, come si è potuto apprezzare, a partire dal 2021, nella serie cinematografica inaugurata da “Godzilla vs Kong”.
Ma se dovessimo individuare un episodio recente che, più di qualsiasi altro, ha saputo convincere tanto i cultori del genere quanto gli spettatori disimpegnati, non potremmo che citare “Godzilla Minus One”. Il film del 2023 diretto da Takashi Yamazaki ha lasciato il pubblico internazionale a bocca aperta per la sua straordinaria qualità estetica e profondità contenutistica, riuscendo perfino a distinguersi all’edizione degli Oscar del 2024 con la vittoria della statuetta per i migliori effetti visivi, e, nondimeno, ottenendo per la prima volta nella storia il premio nella suddetta categoria da parte di un team proveniente dal Giappone.
Oltre alla visibilità conferita da un riconoscimento tanto importante, hanno contributo al prestigio della pellicola personalità del calibro di John Carpenter e Guillermo del Toro, che, a seguito delle premiazioni, hanno condiviso parole di apprezzamento sui propri profili social. Non meno significativo il giudizio espresso dal maestro Christopher Nolan, che per l’occasione ha affermato con sincero trasporto: «Ho pensato che fosse un film straordinario. L'ho trovato così eccitante. È realizzato in modo splendido e i meccanismi sono così coinvolgenti. C'era una meravigliosa profondità nei personaggi e un meraviglioso senso della storia che ho apprezzato molto».
Pur trattandosi del trentatreesimo film della saga, “Godzilla Minus One” ha attirato enormemente l’interesse degli spettatori, con un’affluenza in sala che ha portato all’incasso di 107 milioni di dollari a livello globale e di 56 milioni soltanto in Giappone. Oltre alle eccellenti interpretazioni degli attori, tra cui figurano soprattutto Minami Hamabe e Sakura Ando, ad aver convinto è stata anche l’ambientazione storica ispirata al Giappone del secondo dopoguerra: un luogo ancora provato dalle conseguenze di un conflitto atomico e che, tuttavia, dovrà anche vedersela con l’avvento di una calamità colossale, costringendo la popolazione a lottare ancora una volta per la propria sopravvivenza.
Un simile successo non poteva che aprire la strada a un sequel dalla portata perfino superiore: annunciato con il titolo ufficiale a novembre dello scorso anno, “Godzilla Minus Zero” segna il ritorno di Yamazaki alla regia e alla scrittura per quello che, già dalle prime voci, viene descritto come il progetto più ambizioso della sua filmografia. Ambientato due anni dopo gli eventi del predecessore, il film ha già ottenuto negli Stati Uniti il rating R per la presenza di contenuti violenti e immagini sanguinose, diventando così il primo capitolo della saga a ricevere tale classificazione.
Dalle ultime informazioni, il progetto avrebbe raggiunto una qualità tale da far supporre allo stesso Yamazaki di poter nuovamente gareggiare alla prossima edizione degli Oscar, concorrendo stavolta anche nelle categorie più ambite, come quelle di miglior film, miglior regia e migliore sceneggiatura. Tornato trionfante dall’anteprima del film al New York Film Festival, dove ha raccolto giudizi ampiamente positivi, il regista, tuttavia, preferisce al momento mantenere le dovute riserve prima di accennare troppo esplicitamente a eventuali candidature.
Dimostrandosi comunque particolarmente soddisfatto degli ultimi feedback, ha affermato in proposito: «Cerco di non pensarci. Ed è stato così anche con Godzilla Minus One. Non avevamo idea che avremmo ottenuto il premio per gli effetti visivi, o persino che saremmo stati nominati. Anche solo una candidatura era già una vittoria per noi. Quindi cerco di non pensarci, ma allo stesso tempo, se la possibilità non è zero, è difficile non avere almeno un po' di speranza».
