Mangiare dolci senza sensi di colpa: è possibile?
Si può fare, spiega il nutrizionista Pietro Senette, a una condizione(Foto simbolo Ansa)
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Il nutrizionista ci spiega come mangiare ciò che ci piace senza subirne gli effetti negativi
Ti hanno fatto credere che esistano… ma non nel modo in cui pensi. Il problema non è il dolce. È quanto è lontano da ciò che il tuo corpo riconosce davvero. Un dolce davvero leggero non è “fit”, “proteico” o “senza zucchero”. È semplice. Il tuo corpo ama il dolce naturale: frutta matura, succosa, viva: banane, datteri, fichi, mango solo per fare qualche esempio. Perché? Si digerisce facilmente, nutre davvero e non crea dipendenza. Il problema dei dolci moderni? Zuccheri + grassi + trasformazioni = caos interno. Piacere subito…pesantezza dopo. Se vuoi qualcosa di più goloso, semplifica: banana + cacao, datteri + frutta secca; pochi ingredienti, veri. Il senso di colpa non viene dal dolce. Viene da come ti fa sentire dopo. Quando mangi naturale, il corpo è leggero. La mente smette di combattere. Non cercare il dolce perfetto. Torna a quello reale. Più è naturale, meno ti pesa. Più è semplice, più ti fa stare bene.
Pietro Senette
Nutrizionista e ricercatore
