La Fondazione Enasarco ha annun­ciato l’attivazione di un intervento assistenziale straordinario in favore degli iscritti colpiti dagli eventi mete­orologici che, a partire dal 18 gennaio 2026, hanno interessato alcune aree del Mezzogiorno e in particolare Ca­labria, Sardegna e Sicilia. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle presta­zioni integrative e di welfare che la Fondazione affianca alla propria fun­zione previdenziale, confermando il ruolo sempre più articolato dell’Ente nel sistema di tutela degli agenti e rappresentanti di commercio.

La misura prevede uno stanziamento complessivo di 400mila euro, destina­to a sostenere gli iscritti che abbiano subito danni rilevanti a seguito degli eventi calamitosi. Il contributo indivi­duale può arrivare fino a 2.500 euro, e si configura come una forma di soste­gno economico utile a fronteggiare si­tuazioni di difficoltà conseguenti a cir­costanze straordinarie e imprevedibili.

In particolare, la prestazione è finaliz­zata a sostenere coloro che, a causa degli eventi atmosferici verificatisi nel gennaio 2026, si trovino in una condi­zione di bisogno economico derivan­te da danni documentati. L’elemento caratterizzante, in tal caso, è proprio la straordinarietà dell’evento, che le­gittima l’attivazione di strumenti assi­stenziali mirati e temporanei.

Il contributo può essere riconosciuto agli agenti in attività, purché titola­ri di almeno un mandato di agenzia attivo al momento dell’evento e con anzianità contributiva al 31 dicembre 2025 di almeno 1 anno nel biennio 2024-2025 (contributi obbligatori e non inferiori al minimale), oppure, ai pensionati Enasarco. Per l’erogazione della prestazione non è previsto alcun limite reddituale, tuttavia, la disciplina preve­de alcuni limiti applicativi. In primo luogo, l’eroga­zione può essere riconosciuta una sola volta per il medesimo evento e, più in generale, una sola volta per anno solare, fino a un massimo di tre anni con­secutivi. Inoltre, nel caso in cui più membri dello stesso nucleo familiare risultino iscritti alla Fonda­zione, il contributo può essere concesso a un solo componente.

Le richieste dovranno essere presentate in modali­tà telematica attraverso l’area riservata dell’iscritto entro il termine del 31 dicembre 2026. La gestione delle domande avverrà nel rispetto di criteri di tra­sparenza secondo l’ordine cronologico di arrivo.

Gianfranco Nobis

(Estratto da “Norme & Tributi Plus Lavoro”, Il Sole 24 Ore, 16 marzo 2026, in collaborazione con L’Unione Sarda)

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