Bonus under 35 riservato a giovani svantaggiati
Interessati i soggetti privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sono numerose le condizioni che regolano il nuovo bonus per assumere giovani nella versione licenziata dal Dl 62/2026 (ora all’esame della Camera per la conversione in legge, AC 2911) e illustrata dall’Inps con la circolare 55/2026. Occorre, peraltro, non farsi confondere dalle regole inizialmente previste dal Dl 60/2024, visto che il quadro regolatorio è diverso. Infatti, se è vero che la misura si rivolge sempre ai lavoratori che, alla data dell’assunzione a tempo indeterminato non abbiano compiuto i 35 anni, cambia la platea dei giovani che portano in dote il beneficio, con riflessi differenti in termini di durata e di entità dell’agevolazione.
Lavoratori molto svantaggiati
Partendo dai soggetti agevolabili, l’articolo 2, comma 2 del Dl 62/2026, annovera come prima categoria quelli privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi. C’è poi quella dei giovani, sempre under 35, che, alla data dell’assunzione, siano privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartengano a una delle categorie di cui alle lettere c),e), f) e g) della definizione di «lavoratore svantaggiato» contenuta all’articolo 2 del Regolamento Ue 651/2014 (cioè non avere un diploma di scuola media superiore o professionale o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito; essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico; essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici, se il lavoratore appartiene al genere sottorappresentato; appartenere a una minoranza etnica). Per queste due prime tipologie, l’incentivo consiste nell’esonero, per i datori di lavoro privato, anche non imprenditori e del settore agricolo (ma non per lavoro domestico), pari al 100% dei contributi dovuti, fino al tetto di 500 euro al mese, per un massimo di 24 mesi.
Lavoratori svantaggiati
Inoltre, c’è una terza platea che rientra tra i beneficiari, ossia i giovani appartenenti a una delle categorie di cui alle lettere dalla a) alla c), e dalla e) alla g), della definizione di «lavoratore svantaggiato» secondo il Regolamento Ue 651/2014: oltre ai casi di svantaggio già citati sopra, si tratta ad esempio di coloro che non abbiano un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi o abbiano un’età compresa fra 15e 24 anni.
In quest’ultima ipotesi la durata dell’esonero è pari a 12 mesi. Per tutte e tre le tipologie di lavoratori, se l’assunzione avviene presso datori di lavoro in una sede della Zes unica, vale a dire ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna, Marche e Umbria, l’ammontare dell’esonero sale a 650 euro al mese.
Gli altri requisiti
In attesa che l’Inps comunichi da quando sarà possibile inviare le domande di accesso al bonus, è bene ricordare le principali condizioni da rispettare per la fruizione: l’osservanza dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione, disciplinati dall’articolo 31 del Dlgs 150/2015; non aver proceduto, nei sei mesi precedenti l’assunzione, a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o collettivi, nella stessa unità produttiva; l’erogazione di un trattamento economico individuale non inferiore al trattamento economico complessivo determinato in base all’articolo 7, del Dl 62/2026 (il cosiddetto «salario giusto»); realizzare l’incremento occupazionale netto. Quest’ultimo requisito significa che le assunzioni devono comportare un aumento dell’organico calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei 12 mesi precedenti, al netto delle diminuzioni verificatesi in società controllate o collegate in base all’articolo 2359 del Codice civile.
Alessandro Rota Porta - Ornella Lacqua
(Estratto da “Top24 Fisco”, Il Sole 24 Ore, 25 maggio 2026, in collaborazione con L’Unione Sarda)
