Referendum giustizia, Meloni: «Rispettiamo la scelta degli italiani e andiamo avanti». Esulta il centrosinistra
La premier dopo la vittoria del No: «Proseguiremo il nostro impegno per il Paese». Conte: «Si apre una nuova primavera politica». Schlein: «I giovani hanno fatto la differenza». Salvini: «I cittadini hanno sempre ragione»(Ansa)
«Rammarico, ma gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l'Italia». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo il risultato del referendum sulla riforma della Giustizia, che ha visto prevalere il fronte del No.
Concetto ribadito dal capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami: «Noi avevamo detto fin dall'inizio che questo referendum non incideva sulle sorti del governo, né in un senso né nell'altro. Lo abbiamo detto prima e lo diciamo adesso».
«Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano», il commento, invece, del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Dichiarazione simile anche per il segretario di Forza Italia Antonio Tajani: «Il popolo sovrano si è espresso e noi ci inchiniamo alla sua volontà. Si è espresso con un grado molto alto di partecipazione e questa, al di là del risultato, è una grande prova di democrazia. Noi abbiamo fatto tutto il possibile per far comprendere l'importanza di una riforma che avrebbe reso la giustizia più equa e l'Italia più libera. Però gli italiani sono stati di diverso avviso e ne prendiamo atto con il massimo rispetto».
Esultano invece i sostenitori del No, a cominciare dai leader del centrosinistra: «Ce l’abbiamo fatta! Viva la Costituzione!», ha scritto il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sui social. «Si apre – ha aggiunto Conte – una nuova stagione, una primavera politica. I cittadini sono protagonisti, vogliono voltare pagina, segnalano la richiesta di un'altra politica, più attenta ai bisogni delle persone e meno a tutelare i politici dalle inchieste. Il M5S ha tutto il diritto, con le altre forze progressiste, di interpretare questa nuova primavera».
«Abbiamo vinto, una maggioranza del Paese ha fermato una riforma sbagliata», ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. Che ha sottolinato: «Una vittoria ancora più bella, perché partivamo da una sconfitta annunciata, invece abbiamo ribaltato quell'esito. Hanno fatto la differenza i giovani, nonostante non potessero votare i fuorisede». Ancora, ha proseguito Schlein, «ci sono più elettori di destra che hanno votato No che il contrario».
Per Matteo Renzi, leader di Italia Viva, «oggi c'è una sconfitta sonora di Meloni. Spero che il centrosinistra vada rapidamente alle primarie è in condizioni di vincere le politiche». Lo stesso Renzi ha aggiunto: «Quando il popolo parla, il Palazzo deve ascoltare. Noi dieci anni fa lo abbiamo fatto, Giorgia Meloni avrà lo stesso coraggio? Io mi sono dimesso da Premier, da Segretario, da tutto. Vedremo che farà Meloni dopo una sconfitta clamorosa».
Ha detto la sua anche Matteo Salvini: «Quando i cittadini si esprimono hanno sempre ragione. Rimaniamo convinti, come milioni di italiani che meritano rispetto e gratitudine, che sia necessario migliorare il sistema della giustizia. Anche per questo, il governo deve andare avanti con compattezza e determinazione», ha detto attraverso una nota.
«Ringraziamo gli italiani per questa straordinaria partecipazione che ha portato alla difesa della Costituzione: è un segnale politico grande», ha detto Angelo Bonelli di Avs.
«Si è dimostrato – il commento del segretario della Cgil Maurizio Landini – che la Costituzione non va cambiata, non va stravolta, ma va applicata. È un messaggio di unità».
(Unioneonline/l.f.)