Colpo di scena a Ghilarza e Allai: le maggioranze uscenti non presentano lista
E a Bidonì ritorna il commissarioSebastiano Caddeo
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Dadi tratti in Provincia sul fronte delle Amministrative 2026 e le sorprese non sono mancate. A Ghilarza ed Allai i gruppi alla guida del paese al fotofinish hanno optato per non presentarsi. A Bidonì si rivivono scene già vissute: non è stata presentata neanche una lista e questo decreta l’arrivo del commissario. A Ghilarza sino all’ultimo il gruppo alla guida del paese ha tentato di presentarsi all’appuntamento elettorale.
Alla vigilia della consegna delle liste il candidato a sindaco Sebastiano Caddeo ha detto che avrebbe sciolto la riserva solo questa mattina: la scelta è stata quella di non presentarsi. Eugenia Usai, attuale capogruppo dell’opposizione, dovrà quindi sfidare il quorum. Intanto Caddeo affida ad una nota le motivazioni della propria decisione. «Pur non avendo mai sciolto ufficialmente le riserve sulla mia candidatura alla carica di sindaco del Comune di Ghilarza, comunico, con profondo rammarico, che il mio tentativo di formare una lista in vista delle elezioni comunali non è andato a buon fine», dice Caddeo.
E subito incalza: «Purtroppo, qualcuno invece di favorire il buon andamento di un percorso che potesse portare alla composizione di un raggruppamento democratico da presentare agli elettori, ha ostacolato attraverso atti, esternazioni pubbliche, che hanno creato confusione e imbarazzi, depotenziando gradualmente quanto si costruiva. Un’azione di logoramento continua e mirata, che mi costringe a prendere atto che non ci sono più le condizioni per poter andare avanti. E questo è il mio grande dispiacere».
Caddeo spiega: «Perché nonostante tutto stavamo riuscendo a formare una lista, fatta di persone serie e disponibili, che potesse concorrere alle elezioni comunali. Avevo un obiettivo importante: imprimere una svolta rispetto a un metodo amministrativo accentrato, che ho sempre cercato di contrastare, senza però riuscirci. Per senso di responsabilità, un anno fa, avevo deciso di farmi da parte e dimettermi. Quel gesto poteva decretare la fine anticipata del mandato amministrativo. Non I’ ho fatto per non perdere importanti finanziamenti, impedire l'arrivo di un commissario e soprattutto per l'impegno che avevo preso con gli elettori. Credo infatti che il confronto democratico sia l'unica strada per far crescere la nostra comunità. Ho pensato e creduto a un progetto nuovo, fatto da un gruppo di persone che avevano già amministrato ma poco valorizzate, pronte a metterci ancora la faccia, insieme a persone nuove e giovani. Oggi devo arrendermi all'evidenza che certe logiche hanno prevalso sul bene comune».
E conclude: «A chi si candiderà e a chi avrà l'onore di amministrare Ghilarza nei prossimi anni va il mio sincero in bocca al lupo. Sono certo che il prossimo sindaco saprà lavorare con onestà e nell'esclusivo interesse dei cittadini, dando dignità e voce anche a chi oggi si sente escluso. Grazie a tutti coloro che in queste settimane mi hanno sostenuto, che hanno creduto nel progetto ed erano pronti a mettersi in gioco». Intanto sfida contro il quorum anche a Fordongianus, Allai, Busachi, Ula Tirso. A Neoneli due le liste in campo mentre a Samugheo sono tre i candidati alla carica di sindaco della cittadina del Mandrolisai.
