L’esercito degli staff, tra consulenti, collaboratori, esperti e segretari vari, comprende un’infinità di competenze. Tra i circa centocinquanta prescelti dalla Giunta Todde – in queste ore di nuovo nell’occhio del ciclone per la quantità di incarichi e le cifre investite – si trovano curricula di ogni genere: ci sono l’ex sindaco e il banchiere, il giornalista e il social media manager, lo studente e l’insegnante, il politico trombato e il libero professionista, l’avvocato e l’ingegnere. Gente di ogni età, amici, nemici camuffati, fedelissimi, militanti, o dalla casacca di colore cangiante in base al vento.

QUI TUTTI I NOMI E GLI STIPENDI 

La cosiddetta “legge poltronificio”, nata con l’esecutivo di Christian Solinas nel 2021 e allora contestatissima dal M5S, non solo non è stata cancellata, ma come si sa è diventata una vera e propria moltiplicatrice di incarichi, alcuni profumatamente pagati, e una spina (un’altra) nel fianco della governatrice e dei suoi assessori. Difficile tirare le somme con precisione, perché se è vero che la sezione “trasparenza” del sito istituzionale è piena zeppa di documenti e tabelle, è anche vero che manca un ordine, una sintesi, e che molte persone figurano in liste diverse, con contratti spezzati, che le cifre fornite sono a volte annuali, a volte per tutta la durata dell’incarico, e i pagamenti vengono descritti per trimestre.

Insomma, si parla di una spesa complessiva di oltre 20 milioni di euro all’anno per contribuire a mandare avanti (fino al 2029, quando scadrà la legislatura) una macchina elefantiaca che conta già circa 4mila dipendenti, oltre 10mila se si calcolano anche le agenzie regionali e gli enti strumentali.

I capi di gabinetto

Luca Caschili è il capo di gabinetto della presidenza, e la sua retribuzione lorda nel 2025 è stata di 168.862 euro, moltiplicata per cinque anni di legislatura, l’importo totale è di 844.310 euro. Pressoché uguale la busta paga (con qualche lieve ritocco in base alla data di chiamata) di Gian Luigi Sotgia (Programmazione), Pierpaolo Fois (Enti locali), Cesare Moriconi (Ambiente), Carla Medau (Turismo), Giuseppina Gioi (Lavori pubblici), Guido Portoghese (Industria), Davide Sechi (Lavoro), Andrea Dettori (Pubblica istruzione), Francesco Sechi (Trasporti). Un po’ inferiori gli emolumenti di Lucia Tegas (Affari generali e personale), Giovanni Carmelo Pirisi (Affari generali e personale), Sergio Pani (Agricoltura), Cinzia Pilo (Sanità), Stefano Ferreli (Sanità).

Presidenza e assessorati

La presidenza della Giunta, oltre al capo di gabinetto e alla segretaria particolare (Claudia Deiana), ha sette persone di “supporto” e otto “tecnici”, tra cui il consulente in comunicazione Jacopo Gasparetti, portavoce di Alessandra Todde, che per l’intera durata del contratto percepisce 592.591 euro lordi. In totale, la spesa per tutta la legislatura si aggira sui 6 milioni e mezzo di euro. L’assessore al Bilancio Giuseppe Meloni, ha nove tra consulenti e addetti di gabinetto; quello agli Affari generali Sebastian Cocco ne ha undici; Francesco Agus (Agricoltura) otto; Rosanna Laconi (Ambiente) otto; Alessandra Todde (Sanità) sei; Emanuele Cani (Industria) undici; Francesco Spanedda (Enti locali) undici; Antonio Piu (Lavori pubblici) nove; Desirè Manca (Lavoro) sette; Ilaria Portas (Istruzione) dieci; Barbara Manca (Trasporti) nove; Franco Cuccureddu (Turismo) nove.

I compensi più alti

Scorrendo gli elenchi dei “titolari di collaborazione o consulenza” si trovano compensi che vanno dai 150mila euro lordi per tutta la durata del contratto, a oltre 600mila euro, più o meno 10mila euro lordi al mese, e forse bisognerebbe andare a vedere qual è l’impegno effettivo e la produzione conseguente, dato che tutte queste persone non timbrano il cartellino, a differenza dei “colleghi”. L’ufficio stampa Infine, sulla comunicazione si punta molto. Oltre a Gasparetti, che segue direttamente la governatrice, c’è un ufficio stampa che ha un capo, Mario Gottardi (compenso lordo nel 2025 poco più di 88mila euro), una vice, quattro capiredattori, cinque redattori, nove persone nell’area digitale (copywriter, creativi e social media manager), una segretaria di redazione, e due al “supporto operativo”. In tutto ventitré professionisti, come l’Ufficio stampa della presidente del Consiglio dei ministri.

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