Gran bella cosa la libertà d’opinione, in un giornale lo sappiamo bene. Il problema sorge quando viene scambiata per il diritto di commettere fesserie letali, come le sfide mortali sui social o le crociate no-vax. La bimba morta di difterite a Palermo riapre una piaga mai rimarginata.

Chi dice che i vaccini facciano male, non ha prove: mai dimostrato che la testa degli immunizzati diventi fosforescente (solo i calvi o tutti?) o che causino l’autismo. Di dimostrato c’è solo che, senza vaccino, la difterite uccide e l’ha fatto con una bimba. Quando la “libertà” dei genitori produce un funerale, i fanatici dei regimi autoritari ringraziano e incassano. Ognuno il suo: l’idraulico i tubi, il giornalista le notizie, il medico i batteri. Il disastro arriva quando ci scambiamo i ruoli.

Decenni fa, in Sardegna, una bimba talassemica morì perché i genitori rifiutarono le trasfusioni in nome della fede: la propria, mica quella della piccola. Troppi considerano i figli “roba loro“, e non è affatto così. I carabinieri si scordarono di prelevare la bimba coattivamente e lei se ne andò. Mamma e papà dissero che «Dio aveva voluto così», ma alla sbarra al processo non c’era l’Altissimo. Quando l’ignoranza si traveste da idea, a pagare sono sempre i più deboli.

Luigi Almiento

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