«Ripeteremo ai nostri amici americani ciò che sanno già: l’Italia è e vuole rimanere un partner degli Usa. Strategico». Così, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che condanna gli attacchi di Trump al Papa e alla premier Meloni in una intervista a Il Corriere della Sera.

«Con freddezza e convinzione – aggiunge il ministro degli Esteri - ripeteremo ai nostri amici americani quello che molti negli Usa sanno già perfettamente: l’Italia è e vuole rimanere un partner degli Usa. Strategico. Perché è nostro interesse politico, economico, culturale, sociale, rimanere saldamente uniti».

Non ci saranno reazioni agli attacchi di Trump, insomma: «L’alleanza serve anche agli Usa, senza unità dell’Occidente, culla della democrazia e delle libertà, c’’è il rischio che prevalgano le autocrazie».

Tajani poi assicura: «Non ho avuto ancora contatti con il segretario di Stato Marco Rubio. Il nostro impegno ora sarà di spiegare con calma le nostre ragioni, i nostri interessi, il contesto in cui vive l’Italia: la sua economia e le sue relazioni politiche e di sicurezza nel Mediterraneo. E forse chiederemo anche come è possibile attaccare con tale intensità un leader religioso e morale come Papa Leone e credere che non possa esserci nessuna condanna da un governo amico. Il Papa guida la Chiesa da Roma: il cuore della cristianità è anche la capitale dell’Italia, nazione profondamente cattolica».

Poi ancora su Hormuz: «Trump ha anche detto che il nostro petrolio dipende tutto da Hormuz. Da lì ne riceviamo credo poco più del 10 per cento. Potremmo sostituirlo facilmente. Ma se Hormuz rimane chiuso, il prezzo del petrolio schizzerà alle stelle». Quanto all'atomica, «da mesi diciamo all’Iran: non è accettabile che abbiate l’arma atomica perché altri nell’area cercherebbero di averla. Partirebbe una corsa al nucleare pericolosissima, inaccettabile. Quindi sì, siamo molto preoccupati e l’Iran non dovrà averla. Del resto noi abbiamo condannato la violenta repressione della popolazione iraniana guidata dal corpo dei pasdaran, che abbiamo inserito con la Ue nella lista delle organizzazioni terroristiche. E abbiamo sempre condannato gli attacchi dell’Iran e dei suoi affiliati a Israele, ai Paesi del Golfo e alle navi in transito nel Mar Rosso».

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata