Nel sud del Libano, dove la ripresa delle ostilità dall’inizio di marzo ha ulteriormente aggravato il quadro di sicurezza sul territorio, la missione delle Nazioni Unite Unifil dove è impegnata la Brigata Sassari è al lavoro per ripristinare le infrastrutture essenziali, con interventi mirati su strade e ponti danneggiati.

In un contesto segnato da combattimenti, attacchi aerei e nuovi sfollamenti, si tratta di attività indispensabili per garantire non solo la mobilità dei contingenti, ma anche l’accesso degli aiuti umanitari e degli operatori impegnati sul terreno.

Parte delle operazioni è stata svolta dai caschi blu italiani della Brigata Sassari, intervenuti su diverse arterie stradali nelle aree meridionali del Paese per rimuovere blocchi e ripristinare collegamenti interrotti in numerosi villaggi.

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Più recentemente, i peacekeeper cinesi della missione hanno riparato un ponte vitale vicino a Al Bayyadah, gravemente danneggiato nel corso delle ostilità in corso.

Nei casi in cui i danni, costituiti da crateri e crolli, hanno reso impossibile un intervento immediato, sono stati realizzati percorsi alternativi per assicurare comunque un accesso minimo alle zone isolate. Le operazioni sono state condotte in stretto coordinamento con le Forze Armate libanesi e le autorità locali.

(Unioneonline/A.D)

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