Maratona di Berlino, spettacolo etiope: 56mila runner al via, anche Sardegna e Italia protagoniste
Per gli amatori isolani il traguardo sotto la Porta di Brandeburgo vale ben più di una semplice posizione in classificaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Berlino si conferma capitale mondiale della corsa. Oltre 56mila atleti provenienti da più di 160 Paesi hanno invaso questa mattina le strade della città tedesca per la 52ª edizione della BMW Berlin Marathon, una delle gare più prestigiose e veloci del pianeta. E in mezzo a quel lunghissimo fiume di runner non sono mancati l’Italia e la Sardegna, presenti nella grande festa internazionale dei 42,195 chilometri conclusa davanti alla Porta di Brandeburgo.
A prendersi la scena assoluta è stata ancora una volta l’Etiopia. Tra gli uomini ha vinto Guye Adola, che ha fermato il cronometro in 2 ore 02’50”, migliorando il proprio primato personale e tornando sul gradino più alto del podio berlinese cinque anni dopo il successo del 2021. Alle sue spalle il connazionale Gemechu Dida Diriba, secondo in 2h03’19”, mentre il tanzaniano Gabriel Gerald Geay ha completato il podio in 2h03’59”.
Ancora più emozionante la gara femminile. Tigst Assefa ha dominato praticamente dall’inizio e per quaranta chilometri ha accarezzato il sogno del record mondiale. L’etiope è passata alla mezza maratona in 1h04’57” e ancora al quarantesimo chilometro viaggiava su ritmi compatibili con il primato di 2h09’56”. Nel finale, però, un evidente calo fisico le ha impedito di completare l’impresa. Ha comunque tagliato il traguardo in 2h11’04”, una delle prestazioni più veloci mai realizzate da una donna sulla distanza. Seconda Bedatu Hirpa in 2h16’53”, terza Dera Dida in 2h16’55”: anche qui un podio interamente etiope.
Dentro la maratona dei campioni c’è però, come sempre, anche un’altra maratona: quella delle migliaia di amatori arrivati a Berlino dopo mesi di allenamenti, sacrifici e chilometri accumulati sulle gambe. La rappresentanza italiana è stata particolarmente numerosa, con circa 1.500 partecipanti.
E nel grande gruppo italiano ha trovato spazio anche la Sardegna, rappresentata da runner partiti dall’Isola per affrontare una delle gare simbolo del podismo mondiale. Per gli amatori sardi il traguardo sotto la Porta di Brandeburgo vale ben più di una semplice posizione in classifica: Berlino appartiene al circuito delle World Marathon Majors e resta uno degli appuntamenti che ogni maratoneta sogna almeno una volta di vivere.
Il fascino è anche nel percorso: partenza dalla Straße des 17. Juni, nel cuore del Tiergarten, quindi una lunga cavalcata attraverso alcuni dei luoghi più riconoscibili della capitale tedesca, fino agli ultimi metri sulla Unter den Linden e al passaggio sotto la Porta di Brandeburgo. Una città intera trasformata per alcune ore in uno stadio a cielo aperto.
Berlino archivia così un’altra edizione da grandi numeri e grandi prestazioni. Davanti, l’élite mondiale capace di correre i 42 chilometri a ritmi quasi impensabili. Dietro, decine di migliaia di storie personali, bandiere e lingue diverse. Tra queste anche il tricolore e i colori della Sardegna, arrivati fino a uno dei traguardi più iconici dello sport mondiale.
