Non più «intelligenza artificiale», ma «super intelligenza» per «riconoscere la frontiera tecnologica in continua evoluzione e le infinite promesse che essa offre al popolo americano».

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha firmato l'ordine esecutivo con il quale l'IA viene sostituita dalla SI. Il provvedimento segue la firma dell'accordo siglato dallo stesso repubblicano e dai leader delle principali Big Tech: Dario Amodei per Anthropic, Marck Zuckerberg per Meta, Elon Musk per XAI, Greg Brockman per Open AI e Sundar Pichai, ad di Google.

L'intesa punta a una presa di responsabilità da parte delle aziende, puntando a uno sviluppo tecnologico «sicuro e tale da instaurare un rapporto di fiducia con i clienti e con l'opinione pubblica».

Le società si impegnano, poi, ad aumentare i livelli di controllo e verifica, assegnando - tra le altre cose - «pieni poteri a un team interno affinché garantisca che tutte le attività di controllo, monitoraggio e rilevamento funzionino come previsto e che qualsiasi problema venga corretto».

Prevista anche l'istituzione di un comitato indipendente all'interno del consiglio di amministrazione con il compito di supervisionare e ricevere rapporti dai team operativi di controllo e dai revisori e valutatori interni ed esterni, oltre a garantire la risoluzione di qualsiasi criticità rilevata.

«Insieme, queste misure offriranno a ogni azienda, ai suoi clienti e all'opinione pubblica la certezza che la tecnologia operi conformemente alle aspettative», si legge nell'intesa. 

Trump intanto fissa paletti chiari. Con l'ordine esecutivo tutti i dipartimenti e le agenzie non potranno più usare il termine "intelligenza artificiale”, ma soltanto “super intelligenza”.

Se è vero che gli Usa, spiega la Casa Bianca, sono "leader mondiali" dell'IA "da 70 anni", quindi "fin dalla sua nascita come campo di ricerca", il nome «Super Intelligenza esprime le vere potenzialità delle tecnologie in fase di sviluppo odierno, capaci di sbloccare nuove forme di creatività umana e di consentire agli americani di raggiungere traguardi prima impossibili, senza limitarsi a imitare o automatizzare l'intelligenza umana, come invece suggerisce il termine Intelligenza Artificiale».

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata