Crisi carburanti in Europa: «Jet fuel disponibile solo per sei settimane»
Voli a rischio stop: senza petrolio dall’Iran scatta l’emergenza. Birol (Aie): «La crisi energetica più grave di sempre»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il quadro è «allarmante» e, salvo sviluppi sul piano internazionale, le prospettive restano incerte. L’Europa dispone di carburante per aerei «forse sufficiente per circa sei settimane». A lanciare l’allarme è Fatih Birol, numero uno della Agenzia Internazionale dell'Energia, in un’intervista all’Associated Press: senza una ripresa delle forniture di petrolio, bloccate dalla guerra con l’Iran, potrebbero arrivare «a breve» cancellazioni di voli.
Birol parla apertamente della «più grande crisi energetica mai affrontata», innescata dallo stop ai flussi di petrolio, gas e altre materie prime attraverso lo Stretto di Hormuz, snodo cruciale per gli equilibri energetici globali.
Il passaggio nel Golfo resta chiuso e i prezzi di petrolio e gas continuano a salire. La crisi è globale, ma il nodo più critico riguarda il jet fuel. Secondo Gianni Murano, presidente di Unem, l'associazione dei produttori e distributori di carburanti, «per aprile e maggio le coperture sono garantite». «Il petrolio si dovrebbe trovare, anche con lo Stretto di Hormuz chiuso, e la produzione nazionale di raffinati è sufficiente a coprire la domanda. Non ci sono problemi anche per il gasolio e l'olio combustibile per le navi», assicura Murano. «Il problema semmai sarà il prezzo, prima del petrolio e poi dei raffinati».
Diverso, però, il discorso sul carburante degli aerei: «La metà di quello consumato da Unione Europea e Regno Unito – circa 10 milioni di tonnellate – viene raffinato nel Golfo. Sostituire queste forniture è complesso». Negli ultimi anni, infatti, l’Europa ha chiuso 35 raffinerie e oggi non è più autosufficiente: deve importare circa il 50% del jet fuel necessario.
(Unioneonline)
