Scoppia la polemica alla vigilia del voto in Calabria per un post sui social del generale in cui, per attaccare il presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia, Roberto Occhiuto, ha pubblicato una foto della compagna del governatore, la sottosegretaria Matilde Siracusano, con una profonda scollatura creata artificialmente. Sul generale si è abbattuta una vera e propria tempesta. Tutto il centrodestra è insorto contro il leader di Futuro nazionale - passato da alleato ai tempi della Lega ad avversario - che si è difeso rimandando ad altri la responsabilità di avere ritoccato la foto ripresa, a suo dire, da un sito calabrese.

La diretta interessata, che già pensa alla querela, con Corriere.it, ha parlato di «una scelta perversa e squallida» mentre Occhiuto ha sottolineato che «chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso, prima ancora di cominciare». Gesto «volgare e inaccettabile» lo ha bollato il segretario di Forza Italia Tajani, che «dimostra la scarsezza di contenuti politici da parte di chi l'ha escogitato». Ma non solo Forza Italia si è schierata al fianco della propria deputata. Dalla Lega a Fratelli d'Italia a Noi moderati, è stato un fuoco di fila con parole al vetriolo contro l'ex parà passato alla politica.

E per una volta centrodestra e centrosinistra si sono trovati d'accordo, visto che anche dal campo largo sono partiti gli strali contro Vannacci. Secca la replica del leader di Futuro nazionale - «Accuse senza concretezza» - con l'invito «a cercare meglio e rivolgere le accuse, eventualmente, a chi di dovere. Continuate pure a occuparvi di scollature...». In questo scenario si vota oggi e lunedì per il seggio lasciato libero dal segretario regionale azzurro Francesco Cannizzaro dopo l'elezione a sindaco di Reggio Calabria. Una tornata balzata all'attenzione della politica italiana dopo la mossa di Vannacci che ha «scippato» a Forza Italia il capogruppo alla Regione Domenico Giannetta candidandolo con Futuro nazionale. Una mossa con la quale il generale vuole misurare sul campo le sue forze - dopo i sondaggi a lui favorevoli - e provare a dimostrare al centrodestra che senza le sue truppe le elezioni del prossimo anno saranno un'incognita. 

(Unioneonline)

© Riproduzione riservata