Sarebbe nelle mani di rapitori, forse islamisti, Alessandro Sandrini, il 32enne italiano di cui si sono perse le tracce nel 2016, mentre era in viaggio in Turchia.

L'uomo, originario della provincia di Brescia, compare in un video diffuso dal Site, il sito di intelligence che monitora l'attività dei gruppi jihadisti.

Nel filmato, Sandrini appare vestito con la tuta arancione dei prigionieri, con alle spalle due figuri incappucciati vestiti di nero e armati.

"Mi hanno detto chiaramente che adesso sono stufi, che mi uccideranno se la cosa non si risolve in tempi brevi. Vi chiedo di aiutarmi", dice il 32enne parlando alla telecamera.

Sandrini - che potrebbe essere stato portato in Siria - non dice chi siano i suoi rapitori e afferma di parlare nel giorno 19 luglio, sottolineando che sarà la sua ultima richiesta al governo italiano.

Si pensa dunque a una richiesta di riscatto.

Nel corso di questi due anni Sandrini aveva lanciato altri appelli, nel corso di telefonate alla madre.

"Il ministero degli Esteri italiano sta seguendo il caso dall'inizio, con la maggiore attenzione e il massimo riserbo, in stretto contatto con le famiglie", si apprende da fonti della Farnesina.

(Unioneonline/l.f.)

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