Paolo Rotelli: «Lascio il Gruppo San Donato per fare il rapper in Francia»
La carriera nella musica come Tractopelle Musik: «Nel 2022 ho ripreso a suonare con un amico dell'università e la cosa si è fatta più seria»(foto Ansa/frame video)
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«Confermo, lascio perché il gruppo e l'università sono per me due missioni compiute. Lascio perché il mio lavoro è sempre stato creare cose nuove: anzitutto il brand, perché quando sono arrivato, la gente non sapeva che il Galeazzi, il San Raffaele, il policlinico San Donato e anche la Madonnina, insieme ad altre 16 strutture tutte accreditate, fossero parte di uno stesso gruppo d'eccellenza». Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, Paolo Rotelli, presidente del Gruppo San Donato, annunciando di aver scelto la carriera da rapper in Francia, dove si fa chiamare Tractopelle Musik. «Poi - aggiunge -, con la tragedia della pandemia, abbiamo dimostrato di poter creare in due settimane i protocolli di cura di una malattia ignota, condividerli con tutta Europa e convertire tutti i nostri ospedali in ospedali quasi solo Covid in tre settimane. Dopo questa crisi, il welfare è cambiato in tutta Europa e siamo dovuti diventare più attrattivi verso i pazienti solventi e assicurati. Missione compiuta anche qui e questo ciclo non cambierà per anni. Stiamo anche superando gli obiettivi del piano industriale 2030. Insomma, restava solo da lavorare bene sul quotidiano e io avevo voglia di esprimermi in altro. L'università, poi, è ormai la seconda Medical School del Paese. Tutto questo senza neanche un mio gran coinvolgimento negli ultimi due anni, perché abbiamo costruito una governance solida ed efficiente».
Insomma: dopo il Covid, si è ritrovato con tempo e spazio per fare altro. «Non so stare fermo - afferma ancora Rotelli - e nel 2022 mi è sembrato di avere tanto tempo libero. Ho ripreso a suonare con un amico dell'università e, piano piano, la cosa si è fatta più seria». Chi lo sostituirà? «Come vicepresidente - aggiunge -, ci sono già mio fratello Marco, attentissimo all'attività, e Kamel Ghribi, che è tutti i giorni sul fronte soprattutto per l'internazionalizzazione. All'università, è stata scelta una figura istituzionalmente forte, che ha accettato: l'ex ministro dell'Interno Luciana Lamorgese» conclude.
(Unioneonline)
