Taglio delle accise solo fino al 10 maggio, poi la proroga al 22: ecco perché
Il Governo conta di trovare le risorse per il prolungamento con la tassazione dell’extragettito Iva. Ma per arrivare a tre settimane a partire da oggi è necessaria una quantificazione puntualePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La proroga è solo fino al 10 aprile. E servirà un'acrobazia giuridica e contabile per finanziare il secondo prolungamento del taglio delle accise sui carburanti, decisa dal Consiglio dei ministri il 30 aprile. Il decreto legge approvato giovedì prevede una durata soltanto fino al 10 maggio (valore 146,5 milioni). Per arrivare alle tre settimane annunciate dalla premier, servirà un altro decreto, questa volta ministeriale. Arriverà fra qualche giorno, quando si conta di avere circa altri 200 milioni di risorse in arrivo dal maggior gettito legato all'Iva incassata con gli aumenti degli ultimi periodi.
Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Cdm aveva annunciato una proroga del taglio di 21 giorni, a partire da oggi, 2 maggio. La riduzione per il gasolio restava di 20 centesimi al litro (con una risparmio finale alla pompa di 24,4 centesimi, data la contestuale riduzione dell'Iva). Per la benzina (che nelle scorse settimane era rincarata molto meno del diesel) il taglio veniva ridotto a 5 centesimi al litro. Ma nel testo ecco i soli 8 giorni. Il Codacons ha subito chiesto al governo di chiarire la reale durata della misura. I ministeri coinvolti (Economia, Imprese e Sicurezza energetica) e poi Palazzo Chigi hanno però subito precisato la proroga - impegno indicato anche nella relazione illustrativa del decreto legge - arriverà fino al 22 maggio, come annunciato dalla premier.
Il periodo dall'11 al 22 sarà coperto con un decreto ministeriale apposito che arriverà a ridosso della prima scadenza.
Ma perché questa proroga in due tempi? Palazzo Chigi spiega che il secondo intervento arriverà nei prossimi giorni, non appena sarà quantificata la disponibilità di risorse derivanti dall'extragettito Iva sui carburanti, attesa entro circa dieci giorni. Fonti del governo avevano rivelato giovedì che le coperture sarebbero state trovate con le sanzioni dell'Antitrust e l'extragettito Iva. Evidentemente, il ricavato delle multe era già quantificato, mentre l'aumento delle tasse era ancora da definire. Quindi, il governo ha dovuto spezzare in due la proroga.
(Unioneonline/E.Fr.)
