Grazia a Minetti, il Quirinale scrive a Nordio: «Supposte falsità, urgenti le verifiche». Il ministero: «Procedura avviata»
Il presidente della Repubblica chiede con urgenza di appurare la fondatezza delle indiscrezioni di stampaNicole Minetti (ANSA/DANIELE MASCOLO)
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«In riferimento al decreto di concessione della grazia alla signora Minetti adottato dal Presidente della Repubblica, su proposta favorevole del ministro della Giustizia, lo scorso 18 febbraio 2026, e alle conseguenti notizie di stampa in ordine alla supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza, su indicazione del Signor Presidente prego di voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa».
Una lettera partita dal Quirinale e indirizzata al ministero della Giustizia in seguito a notizie di stampa sul caso della grazia a Nicole Minetti dalle quali emergerebbe la sussistenza di circostanze diverse da quelle rappresentate al presidente della Repubblica con la domanda. Nel caso in questione - si rileva - il Procuratore generale di Milano e il Ministro hanno motivato il loro parere favorevole alla grazia in quanto l'affidamento in prova di Minetti le avrebbe reso estremamente difficile la cura e l'assistenza di un minore.
Fonti del Quirinale, a questo proposito, fanno notare che la richiesta è stata rivolta al ministero della Giustizia, competente in via esclusiva a svolgere l'attività istruttoria in merito alle domande di grazia, come affermato dalla Corte Costituzionale (sentenza 200 del 2006).
La risposta del ministero è arrivata a stretto giro: sulla base della richiesta del Quirinale è stata aperta «una procedura» e si stanno «operando le verifiche necessarie alla ricostruzione dei fatti anche alla luce delle recenti notizie di stampa».
(Unioneonline)
