Una denuncia è stata presentata dai genitori di un bambino di 2 anni e mezzo di origini egiziane, morto martedì scorso all'ospedale di Padova, dove era stato trasferito d'urgenza da Rovigo in seguito all'arresto cardiaco avvenuto circa un'ora dopo l'inizio dell'intervento chirurgico al quale era stato sottoposto, programmato per le otto del mattino.

Lo riferiscono il Corriere del Veneto e il Gazzettino.

I genitori si erano trasferiti in Italia, prima a Milano e poi a Parma, dove il padre è operaio in un macello industriale. La coppia ha quattro figli.

Il bambino, dalla nascita, era affetto da una lesione del plesso brachiale destro con interessamento di spalla, gomito e mano. A Parma veniva sottoposto a delle terapie ma alla famiglia, dopo un primo intervento non risolutivo avvenuto in Egitto a circa sei mesi, era stato consigliato l'ospedale di Rovigo come punto di riferimento per quel tipo di operazione. Si trattava di un intervento programmato che però dopo un'ora circa ha fatto registrare complicazioni che hanno obbligato i medici al trasferimento a Padova.

Il viaggio è durato circa 40 minuti, poi il decesso.

La direzione dell'azienda sanitaria di Rovigo ha espresso le condoglianze alla famiglia e messo a loro disposizione un supporto psicologico dedicato. 

(Unioneonline)

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