«Chi lo dice che è la premier Meloni? Lo dovete dire, il parroco non l'ha detto, ha detto che le assomiglia».

Lo dice ai giornalisti e videoreporter intervenuti alla basilica di San Lorenzo in Lucina il restauratore Bruno Valentinetti che così respinge le polemiche sul fatto che l'opera da lui restaurata all'interno della basilica abbia le fattezze della premier Giorgia Meloni.

«Per questo volto»,  afferma Valentinetti, «ho fatto un restauro e ho restaurato quello che c'era prima 25 anni fa, uguale, ho dovuto riprendere i disegni e i colori di 25 anni fa, non si deve cambiare».

Tuttavia ammette, «l'opera l'ho fatta io a 25 anni. Alle polemiche  rispondo che sono tutte invenzioni». 

Intanto il caso è esploso. 

«È chiaro che c'è stato un intervento dell'artista, noi non conoscevamo assolutamente tale questione e l'intenzione dell'autore e non ne siamo stati informati. Adesso stiamo cercando di indagare che cosa è avvenuto»: è quanto dichiara la diocesi di Roma, dalla quale in mattinata era trapelato stupore» per la notizia. 

La capogruppo del Pd in commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, chiede  «che il ministro della Cultura Alessandro Giuli attivi immediatamente la Soprintendenza di Roma. Quanto emerso non è accettabile. L'ipotesi che un intervento di restauro su un bene tutelato possa aver prodotto un'immagine riconducibile a un volto contemporaneo rappresenta una potenziale e grave violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che vieta alterazioni arbitrarie, personalizzazioni e interventi non strettamente fondati su criteri scientifici e storico-artistici». Sulla stessa linea il M5s. 

(Unioneonline/E.Fr.)

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