Ursula Tomasi ha aspettato quattro mesi prima di salire le scale della procura di Oristano.

Quattro mesi da vedova e due figli orfani di padre.

Il marito era Massimo Cenedese, 44 anni, originario di Tanca Marchesa e residente in centro a Terralba, analista chimico e dipendente di un'azienda casearia di Arborea, morto per una setticemia irreversibile.

Infezione che sarebbe stata provocata dalla perforazione dell'intestino durante un intervento di routine, l'asportazione di un polipo.

Ieri dopo quattro mesi e una perizia di parte, la vedova ha deciso di depositare una querela nei confronti di medici e infermieri del reparto Chirurgia della Casa di Cura Madonna del Rimedio.
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