Il taglio sui prezzi dei carburanti è partito in ordine sparso. Da oggi è in vigore il provvedimento di Eni che impone un tetto alla spesa per benzina e gasolio nei distributori con il marchio del cane a sei zampe: 2,19 euro al litro sul gasolio e 1,99 sulla benzina. 

Nella foto una delle prime stazioni ad aver applicato le nuove tariffe: è l’impianto di via Cagliari a Carbonia. Nel corso della giornata – l’orario di partenza era stato fissato per le 8 di oggi – si adegueranno tutti i gestori Eni. 

In Sardegna i distributori Enilive sono 136, distribuiti in modo omogeneo su tutto il territorio dell’Isola. E saranno i primi ad adeguarsi al price cap.  Ma ci sono anche stazioni di servizio di proprietà di Eni gestite da terzi, che magari hanno acquistato la fornitura di carburanti nei giorni scorsi: riceveranno il rimborso dei costi per smaltire con l’applicazione dei tetti le giacenze acquisite dai singoli gestori prima dell’annuncio dell’applicazione del tetto. 

Ieri Socar, che in Italia  gestisce la rete Ip, ha annunciato l’intenzione di seguire la strada imboccata dall’Eni. Ma nei distributori a marchio Ip l’applicazione della limitazione sarà progressiva e ancora non sono state rese note cifre. 

La svolta al ribasso arriva in ore nelle quali il prezzo dei carburanti aveva sfondato ogni soglia psicologica: se qualche settimana fa si parlava dei 2 euro al litro, ieri in Sardegna in alcune stazioni di servizio – in Ogliastra e nel Sassarese – venivano praticati prezzi superiori ai 2,50 per il diesel. La media isolana era intorno ai 2,40 euro. 

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