«Ci hanno detto di fare le valige e lasciare l’albergo. Le camere non erano state pagate e a Fiuggi non c’era alcun concorso». Simonetta Pusceddu, aspirante concorrente di Masainas insieme ad un’amica del paese e ad altre 150 persone arrivate da mezza Italia per la competizione “I superbelli” e “I Superbravi” d’Italia, ancora stenta ancora a credere a quanto le è accaduto nell’ultimo weekend: ha speso quasi duemila euro tra iscrizione, pasti, viaggi in aereo e treno per prendere parte a un concorso di bellezza che si è rivelato una gigantesca truffa .

Il raggiro

L’organizzatrice, presunta (lo diranno le indagini) responsabile di questa assurda storia e che sabato al centro di Fiuggi ha quasi rischiato il linciaggio, è un’attrice e produttrice romana, Carmen Morello, che è stata denunciata per truffa e nei cui confronti il questore di Frosinone ha avviato le procedure per l’emissione del foglio di via obbligatorio dal Comune di Fiuggi. Simonetta Pusceddu ha 62 anni ed è una veterana dei concorsi di bellezza che l’hanno portata, nella categoria “over” in giro per l’Europa sino alle finali di miss Universo nelle Filippine.

Originaria di Masainas, mamma e nonna, ha lasciato l’isola trent’anni fa per trasferirsi a Gran Canaria ma è rimasta sempre legata alla Sardegna e a Masainas dove risiede la sua famiglia: «Quello di Fiuggi sarebbe dovuto essere un concorso di bellezza, musica e arte e si sarebbe dovuto svolgere tra il 24 al il 27 settembre dopo un'estate di selezioni ed eventi regionali. – racconta – Era aperto a partecipanti di tutte le età, dai bambini di tre anni fino agli adulti di 70, molti dei quali si sono preparati per mesi, spendendo tanti soldi, nell’accademia legata all’organizzazione che prometteva un potenziale successo professionale e esperienze nel mondo della moda e dello spettacolo». Nessuno ha sospettato che ci fosse sotto un raggiro, anche perché il concorso era alla seconda edizione e lo scorso anno, dopo le finali su una nave da crociera, nessuno aveva segnalato disservizi.

Le peripezie
«Con la mia amica abbiamo iniziato ad avere dei sospetti quando, attorno al 20 settembre, ci hanno detto che la finale inizialmente prevista a Taranto sarebbe stata spostata in Calabria in provincia di Cosenza. - continua - Un bel problema per chi ha a che fare con il trasporto aereo dall’Isola. Abbiamo acquistato altri biglietti a caro prezzo, ma poi ci hanno detto che per problemi tecnici il concorso si sarebbe tenuto a Fiuggi».

Altri biglietti, questa volta in treno da Bari dove erano atterrate: «Una volta a Fiuggi ci siamo rasserenate. Arrivate in albergo abbiamo disfatto le valige, stirato e appeso i vestiti acquistati secondo le richieste degli organizzatori». Ma la mattina dopo, l’amara sorpresa: «Stavamo facendo colazione quando il personale dell’hotel ci ha chiesto di liberare le stanze perché era stata pagata soltanto la prima notte: è scoppiato il finimondo». Genitori con figli al seguito, disabili, anziani accompagnatori, artisti e miss: tutti nella hall dell’albergo inondata di valige e poi in mezzo alla strada: «Pochi potevano permettersi di pagare una stanza, c’era anche chi non aveva soldi per il cibo visto che avevano pagato per un’esperienza con vitto e alloggio compreso. – continua Simonetta – Un disastro, urla, spintoni, è arrivata la Polizia, qualcuno è finito in ospedale».

Simonetta e la sua amica hanno deciso di rientrare subito a loro spese: «Il volo di rientro sarebbe dovuto essere a Bari visto che la Puglia era stata la prima destinazione. Ma abbiamo preferito comprare un nuovo volo per partire da Fiumicino». Complessivamente il raggiro di queste 150 persone si aggirerebbe a oltre seicentomila euro: «Siamo quasi certe che non ricupereremo nulla – dice Simonetta – assurdo giocare così con i sogni e la buonafede delle persone. Resta una grande amarezza».

Stefania Piredda

© Riproduzione riservata