Comunità scanese in lutto per la scomparsa della professoressa Luigia Obinu, primo sindaco donna a Scano Montiferro e una tra le prime in Provincia. Nata nel 1934, avrebbe compiuto 92 anni a dicembre, è stata insegnante di Latino e Greco al Liceo Classico di Bosa per tanti anni.

Poi la passione politica e la lunga militanza nella Democrazia Cristiana, e all’inizio degli anni ’70 la grande avventura amministrativa nel suo paese. Primo cittadino dal 1973 al 1983, per un decennio ha portato la cultura del bene pubblico e del senso di comunità, credendo profondamente nel miglioramento della società civile. Si recava spesso a Roma per interloquire con il governo, attingendo risorse importanti dalla Cassa del Mezzogiorno per migliorare il centro abitato scanese. Nel suo mandato sorsero le prime case popolari e si prodigò con interventi mirati per migliorare le infrastrutture viarie in campagna e per il decoro urbano.

Attivista della prima ora della Azione Cattolica, divenne prima responsabile parrocchiale e poi presidente diocesana della Curia vescovile di Bosa. Le esequie domani pomeriggio alle 15, venerdì 20 marzo, nella parrocchia di San Pietro, con la santa messa celebrata dal vescovo Mauro Maria Morfino. Il feretro sarà accompagnato dalla sorella Gavina, dalle nipoti Brisi e da tutta la comunità scanese. L’attuale sindaco Antonio Flore Motzo le dedica un pensiero commosso: «La nostra vicinanza ai familiari per la scomparsa di Luigia Obinu, che fu guida della nostra comunità per un decennio, ricoprendo il difficile e complesso ruolo di Sindaca del Comune di Scano».

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