Girasole, post al veleno contro l’amministrazione: scatta la denuncia della polizia
«Fanno schifo con posti di lavoro dati a parenti e soldi dei cittadini regalati», aveva scritto un 36enne che ora è stato portato in Tribunale dal vicesindacoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«A Girasole stanno facendo davvero schifo con posti di lavoro dati a parenti, soldi dei cittadini regalati per farsi feste “personale”, hanno aumentato la Tari e messo la tassa di soggiorno». Lo aveva scritto un utente su Facebook, a corredo di una discussione fra il sindaco di Tortolì, Marcello Ladu, e il vicesindaco di Girasole, Gianluca Congiu.
Chi aveva pubblicato il post si era nascosto dietro l’anonimato, ma dopo la querela presentata da Congiu la polizia postale ha smascherato l’autore (un 36enne di Girasole) che è stato denunciato per diffamazione aggravata dall’utilizzo dei social. I fatti risalgono al 6 settembre scorso. Raccolti gli screenshot, il vicesindaco aveva esposto l’accaduto agli agenti che mercoledì, al culmine dell’attività investigativa condotta dai colleghi della Postale, hanno rintracciato l’autore del post. Laconico il commento di Congiu dopo la svolta del caso: «La discussione e il dibattito politico non devono mai sconfinare nella diffamazione, nell’ingiuria e nell’attacco personale».
Il sindaco Lodovico Piras: «Profondamente amareggiato nell'aver scoperto che questi insulti provengono da un nostro compaesano. Faccio mie le dichiarazioni del vicesindaco e confermo che la politica è fatta di confronto e passione per la propria comunità e non di ingiurie e insulti».
