Le Acli sarde al congresso nazionale “Il coraggio della pace”
Sarà fatto il punto sul cammino tracciato negli ultimi anni e delineare le priorità per il futuroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un appuntamento di grande importanza per il panorama sociale e politico italiano: il 27° Congresso Nazionale delle Acli, “Il Coraggio della Pace”, si terrà da domani a domenica a Roma.
La Città Eterna ospiterà una tre giorni di riflessione e impegno, focalizzando l’attenzione sulla pace come valore centrale e sulle sfide globali che riguardano lavoro, giustizia sociale e solidarietà.
Le Acli tornano così a riunirsi per fare il punto su un cammino tracciato negli ultimi anni e delineare le priorità per il futuro. Con un forte richiamo alla partecipazione e al coraggio civico, il congresso sarà un’importante occasione di confronto per definire l’impegno dell’associazione nel contesto attuale, sempre più segnato da crisi politiche, ambientali ed economiche.
Il programma, ricco di dibattiti e testimonianze, inizierà venerdì alle 16, con l’apertura delle procedure statutarie e un momento di spiritualità. Un’occasione non solo per fare il punto su quanto fatto finora, ma anche per rilanciare l’azione delle Acli, che continuano a essere un punto di riferimento nella difesa del bene comune.
Domani mattina, invece, all’Auditorium della Conciliazione di Roma, le Acli celebreranno un traguardo significativo: gli 80 anni dalla loro fondazione, con una cerimonia che vedrà la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Un evento straordinario che sottolinea l’importanza di un’associazione che ha segnato profondamente la storia del Paese, portando avanti i valori di giustizia, solidarietà e inclusione.
Anche le Acli della Sardegna saranno protagoniste di questo congresso. Il presidente regionale Mauro Carta, insieme ai presidenti provinciali e ai consiglieri delegati, parteciperanno come rappresentanti di un movimento che in Sardegna ha sempre avuto un ruolo importante nella promozione della cultura del lavoro e dei diritti civili. Il congresso nazionale rappresenta, infatti, la tappa finale di un anno di incontri e discussioni che si sono svolti a livello provinciale e regionale.